Ue prepara nuovi dazi contro Usa: "Non abbiamo scelta"
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UE PREPARA NUOVI DAZI CONTRO USA: “NON ABBIAMO SCELTA”

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Il Commissario Malmstrom: siamo rammaricati, ma dobbiamo rispondere alle tariffe

Il blocco dell’Unione Europea non ha altra scelta se non reagire dopo che Washington ha imposto tariffe per un valore  di  7,5 miliardi di dollari sull’import Ue. Lo ha affermato il commissario al commercio europeo Cecilia Malmstrom. Che ha aggiunto: “Ci rammarichiamo della scelta degli Stati Uniti di andare avanti con l’imposizione dei dazi”, dopo che i negoziati per impedire un ulteriore ostacolo nel commercio globale non sono andati a buon fine. “La decisione della Casa Bianca non ci lascia altra alternativa che seguire a tempo debito le nostre tariffe nel caso Boeing, dove gli Stati Uniti sono stati trovati in violazione delle norme del Wto”, ha aggiunto il commissario Ue.

Reazione del mercato

Dopo l’annuncio da parte del Commissario Ue Cecilia Malmstrom, l’Euro Dollaro ha raggiunto il massimo di giornata a 1,1152, livello record dal 26 agosto scorso. A inizio mese il cambio viaggiava in area 1,09.


Grafico Euro Dollaro by TradingView

Le tariffe Usa su aerei civili e vino europei

Sulla “linea di fuoco” dei nuovi dazi ci sono aerei civili provenienti da Regno Unito, Francia, Germania e Spagna – i paesi che hanno formato Airbus – che ora costeranno il 10% in più se importati negli Stati Uniti. Ma le tariffe riguardano anche prodotti di consumo come il vino francese e i formaggi italiani, che Donald Trump ha promesso di attaccare negli ultimi mesi e che dovrà ora affrontare tariffe del 25%. Parlando a Washington ore prima che i dazi entrassero in vigore, il ministro dell’economia transalpino Bruno Le Maire ha avvertito che la mossa avrebbe avuto gravi ripercussioni.

“L’Europa è pronta a vendicarsi”

“L’Europa è pronta a vendicarsi, nel quadro del Wto”, ha detto ai giornalisti poco dopo l’incontro con il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin a margine degli incontri annuali del Fondo monetario internazionale. “Queste decisioni potrebbero avere conseguenze molto negative sia dal punto di vista economico che politico”. Le Maire ha anche messo in guardia Washington dall’avvio di un altro fronte nei conflitti commerciali e ha nuovamente chiesto una soluzione negoziata. In un momento in cui l’economia globale sta rallentando “penso che la nostra responsabilità sia fare del nostro meglio per evitare quel tipo di conflitto” ha detto il ministro francese.

Verso un ulteriore inasprimento verso il mercato delle auto

Gli europei hanno a lungo sostenuto la negoziazione dei conflitti e loro stessi saranno in grado di imporre tariffe l’anno prossimo per punire gli Stati Uniti per aver finanziato la Boeing Co.
Ma i funzionari dell’Unione Europea avevano già offerto a luglio di convocare una tregua sui sussidi per i planemaker, in cui entrambe le parti avrebbero ammesso la colpa e avrebbero accettato di limitare gli aiuti di Stato, ma senza risultato. Usa e Ue sono state coinvolte nello scontro sui sussidi ai planemaker per 15 anni. Le tariffe sono entrate in vigore pochi giorni dopo che gli Stati Uniti hanno ricevuto il via libera formale dall’Organizzazione mondiale del commercio. Mercoledì, Trump ha accusato l’Unione di essere scorretta con gli Stati Uniti nell’ambito del commercio, ma ha affermato che la sua porta era aperta a negoziare un accordo.  L’Europa teme soprattutto che il presidente americano imponga pesanti dazi sulle importazioni di automobili europee verso la metà di novembre. Una mossa che sarebbe un duro colpo per il settore automobilistico tedesco in particolare, anche se giganti come Volkswagen o Bmw fabbricano anche negli Stati Uniti e non sarebbero toccati dai dazi.

(in collaborazione con Alliance News)

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