Nvidia è di nuovo la società più capitalizzata del mondo. Con un balzo del 4,33% nell’ultima seduta a Wall Street, le azioni del più grande progettista mondiale di chip hanno raggiunto un nuovo record storico a 154,31 dollari, dando un valore di mercato alla società di 3.763 miliardi di dollari.
Con questa performance, Nvidia scavalca Microsoft nella classifica dei più grandi market cap mondiali. Il gigante di Redmond vale 3.658 miliardi di dollari. Grazie al rally di Nvidia anche altri titoli tecnologici dei semiconduttori come SK Hynix, Tsmc e Foxconn hanno chiuso la seduta asiatica in forte rialzo. In questo articolo:
- Perché gli investitori stanno comprando le azioni Nvidia
- La questione cinese
Perché gli investitori stanno comprando le azioni Nvidia
Dall’inizio dell’anno, le azioni Nvidia sono cresciute del 14,91%, mentre dal minimo del 4 aprile – appena due giorni dopo l’annuncio dei dazi reciproci da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che stravolse le Borse – hanno fatto un salto di oltre il 60%.
Il rally è alimentato dall’ottimismo sull’intelligenza artificiale. Dalle ultime chiamate agli utili delle Big tech è emerso che la spesa prevista per l’AI (Artificial Intelligence) si mantiene cospicua.
Inoltre Nvidia, in occasione della presentazione dei conti trimestrali a maggio, ha riportato prospettive brillanti sul fronte della nuova tecnologia. L’analista di Loop Capital, Ananda Baruah, in una nota ai clienti ha parlato di “golden wave” dell’intelligenza artificiale che sarà cavalcata da Nvidia. Ieri, l’esperta ha alzato il suo obiettivo di prezzo per le azioni Nvidia da 175 a 250 dollari, mantenendo un rating “buy“. Ciò ha contribuito agli acquisti del titolo da parte degli operatori di mercato. “Nvidia è all’inizio di un’altra fase di domanda più forte del previsto”, ha aggiunto.
Un altro fattore che incide sull’attrattività delle azioni del colosso di Santa Clara è la valutazione interessante. Nonostante il rally fino ai nuovi top storici, il titolo scambia a circa 30 volte i guadagni attesi per i prossimi 12 mesi, al di sotto della sua media degli ultimi cinque anni. Questo perché le stime sugli utili sono in costante aumento, fino a superare l’incremento di prezzo delle azioni.
La questione cinese
La forza di Nvidia a Wall Street è sotto certi aspetti sorprendente, visto che la situazione in Cina per l’azienda sta diventando complicata. La società guidata da Jensen Huang è sempre il leader indiscusso delle GPU, utilizzate per eseguire gli enormi carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale.
L’amministrazione Trump, però, ha deciso ad aprile un nuovo giro di vite per il processore H20, utilizzato dall’azienda per aggirare le restrizioni sulle vendite di processori alla Cina. Secondo quanto dichiarato da Nvidia il mese scorso, il cambiamento imposto dal governo costerà 8 miliardi di dollari di vendite.
In pratica, l’azienda non può più contare su Pechino. “Il mercato cinese da 50 miliardi di dollari è di fatto chiuso all’industria statunitense”, ha dichiarato Huang a maggio.
Gli analisti tuttavia continuano a essere ottimisti e prevedono una crescita del fatturato complessivo del 53% a quasi 200 miliardi di dollari. Tra l’altro, in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti di questa settimana, l’amministratore delegato della società ha dichiarato che una grande opportunità di crescita per l’azienda, oltre l’intelligenza artificiale, è la robotica.









