Nvidia: ecco cosa significa la trimestrale di questa sera per Wall Street - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Nvidia: ecco cosa significa la trimestrale di questa sera per Wall Street

Nvidia: ecco cosa significa la trimestrale di questa sera per Wall Street

Sale la febbre a Wall Street per la pubblicazione dei conti trimestrali di Nvidia di questa sera a mercati chiusi. Ormai ogni chiamata agli utili del più grande progettista al mondo di chip di fascia alta è in grado di generare una certa agitazione nei mercati finanziari. Tutto quanto è partito da esattamente un anno fa, allorché la società ha sfoderato una trimestrale da sbalordire gli investitori, con ricavi superiori di oltre il 50% le stime degli analisti grazie al contributo dell’intelligenza artificiale. In seguito, l’asticella per i conti Nvidia si è sempre più alzata, ma puntualmente il colosso di Santa Clara è riuscito a sorprendere in positivo.

Il rischio a ogni appuntamento però è elevato, in quanto basta una delusione nei rilasci da scatenare un sell-off azionario di una certa portata. Anche stavolta il trambusto in Borsa può essere importante. Secondo i dati di Trade Alert che monitorano il mercato delle opzioni, si attende un movimento in entrambe le direzioni dell’8,6% delle azioni Nvidia dopo l’uscita dei risultati, il che significa uno spostamento di circa 200 miliardi di yuan di capitalizzazione. Negli ultimi 12 mesi il titolo Nvidia ha più che triplicato il suo valore al Nasdaq, ma non è particolarmente costoso poiché gli analisti hanno aumentato nel frattempo le aspettative future sui guadagni. Attualmente le azioni vengono scambiate a circa 34 volte gli utili previsti per i prossimi 12 mesi, mentre lo scorso anno di questi tempi erano negoziate a più di 80 volte.

 

Trimestrale Nvidia: quale impatto per Wall Street?

Nvidia però ha un grande impatto per Wall Street. Quest’anno è diventata la terza società americana più capitalizzata dopo Microsoft e Apple, grazie a un rally azionario del 92,61%. Ma soprattutto è cresciuta la sua influenza per via del ruolo cruciale che occupa nel settore dell’intelligenza artificiale. Nvidia ormai è considerata un punto di riferimento e i suoi risultati sono visti come un barometro per gli sviluppi della nuova tecnologia e di quanto essa possa determinare la crescita delle aziende.

Contestualmente, il suo peso negli indici azionari assume un valore sempre più rilevante, con oltre il 5% nell’S&P 500 e il 6,5% nel Nasdaq 100. Per non parlare dell’ETF VanEck Semiconductor, il fondo che rappresenta l’intero settore dei chip, dove la ponderazione di Nvidia arriva al 20%. Tutto ciò implica che un movimento brusco delle azioni del leader dei chip è in grado di destabilizzare le quotazioni di Wall Street, anche per un effetto domino verso gli altri titoli in termini di fiducia generale degli investitori. Altre grandi società in prima linea nel campo dell’intelligenza artificiale, tipo Microsoft e Alphabet, potrebbero essere tra i primi a risentirne, trascinando ulteriormente al ribasso gli indici azionari.

“È molto raro avere un titolo che possa avere un impatto così drammatico sul mercato complessivo. Ma Nvidia se lo è meritato”, ha affermato Jay Woods, chief global strategist di Freedom Capital Markets. Dello stesso avviso è Chuck Carlson, amministratore delegato di Horizon Investment Services, secondo cui la grande presenza di Nvidia nel campo dell’intelligenza artificiale significa che quanto la società riporta nei risultati aziendali “può avere un impatto piuttosto significativo sulla percezione del principale tema di investimento in questo momento”.

Dan Niles, fondatore di Niles Investment Management, ha addirittura paragonato la posizione di Nvidia nel boom dell’intelligenza artificiale alla “costruzione di Internet” degli anni ’90 e al ruolo di Cisco. “Nell’arco di tre anni Cisco ha avuto diversi drammatici ribassi, ma alla fine è aumentata del 4.000% fino al suo picco nel 2000. Nvidia attraverserà cicli simili”, ha detto. “Siamo ancora all’inizio della costruzione dell’intelligenza artificiale. Penso che le entrate saliranno da tre a quattro volte rispetto ai livelli attuali nei prossimi tre o quattro anni, e penso che il titolo andrà di pari passo”.
Bryant VanCronkhite, senior portfolio manager di Allspring Global Investments, ha però lanciato un monito al mercato. “L’asticella è alta e gli investitori sono molto esigenti in questo momento”, ha avvertito.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *