Nvidia: Huang in Cina vale 5.500 miliardi di dollari di capitalizzazione

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In attesa della trimestrale di Nvidia, in uscita mercoledì, gli esperti di Vontobel fanno il bilancio del viaggio in Cina di Jensen Huang al seguito di Donald Trump e della reazione dell’azione in Borsa nella newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti). 

 

In concomitanza con la visita di Donald Trump a Pechino, gli Stati Uniti hanno autorizzato la vendita dei chip H200 a una decina di aziende cinesi, tra cui Alibaba, Tencent e ByteDance. Già sotto i riflettori dopo la diffusione della notizia della presenza dell’amministratore delegato Huang all’interno della delegazione presidenziale, il titolo ha subito prezzato la riapertura del mercato cinese permettendo alla società di Santa Clara di raggiungere quota 5.500 miliardi di $ di capitalizzazione di mercato. Nessuna società quotata era mai arrivata fin qui.

L’H200 non è un chip qualunque. È il processore che Nvidia ha progettato per i carichi di lavoro più pesanti dell’intelligenza artificiale, quello che i grandi gruppi tecnologici globali inseguono da mesi e che Washington aveva tenuto lontano dalla Cina con le restrizioni all’export. Ma l’hype sulle azioni NVDA è forte anche perché mercoledì 20 maggio Nvidia pubblicherà i risultati del primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027.

Le attese parlano di ricavi a 78 miliardi di dollari. Gli analisti di Goldman Sachs si aspettano risultati solidi, trainati dalla domanda dei data center. Morgan Stanley osserva che la richiesta di GPU per AI generativa continua a eccedere l’offerta disponibile. JP Morgan è più cauta, segnalando il rischio di aspettative di mercato già molto elevate.

Il rischio, in questo clima euforico, è proprio quello delle aspettative che diventano troppo alte per essere soddisfatte. Ma per ora il mercato sembra disposto a credere che Jensen Huang – l’uomo capace di trasformare un produttore di schede grafiche per videogiochi nel motore dell’AI globale – abbia ancora assi nella manica. E i 5.500 miliardi di market cap segnalano che gli investitori stanno prezzando Nvidia non più come una semplice società di semiconduttori, ma come l’infrastruttura portante della nuova economia dell’AI. Una scommessa gigantesca, che incorpora crescita, dominio tecnologico e una domanda di potenza computazionale che, almeno per ora, continua a sembrare inesauribile.

Immagine di Redazione

Redazione

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