Nvidia sta puntando sull’India per vendere i suoi potentissimi chip legati all’intelligenza artificiale. Oggi il più grande sviluppatore al mondo di semiconduttori di fascia alta ha siglato una partnership con Reliance Industries, il conglomerato dell’uomo più ricco d’Asia, Mukesh Ambani. Nel corso di un evento sull’AI (Artificial Intelligence) a Mumbai, Ambani e l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, hanno annunciato che i data center della società indiana utilizzeranno gli ultimi chip Blackwell di Nvidia. Uno dei siti di Reliance in costruzione nello Stato del Gujarat sarà tra i primi a implementare i nuovi potenti semiconduttori.
Il colosso statunitense ha stretto accordi anche con altri conglomerati indiani, come Infosys Ltd. e Tata Consultancy Services Ltd. Tra l’altro, lavorerà con Tech Mahindra Ltd per la costruzione di un modello linguistico AI di grandi dimensioni e con la società di e-commerce Flipkart in merito ai suoi sistemi di servizio clienti conversazionali. Collaborerà poi con le aziende sanitarie indiane per aiutarle a migliorare la produttività nella cura dei pazienti e nella ricerca. “Nvidia è l’intelligenza artificiale in India”, ha detto Huang. “Nel giro di un solo anno avremo una presenza qui di quasi 20 volte superiore rispetto a poco più di un anno fa” ha aggiunto, riferendosi all’infrastruttura per l’elaborazione.
Nvidia: ecco perché è il momento dell’India
Nvidia è diventata negli ultimi anni un’azienda sempre più preziosa per i data center, per via del boom dell’intelligenza artificiale. I suoi prodotti di ultima generazione sono molto richiesti, in modo particolare dalle grandi aziende che competono per sfruttare la nuova tecnologia. L’India è diventato un hub importante, soprattutto alla luce del fatto che il giro di vite delle autorità americane sta impedendo alle grandi aziende nazionali di fare affari con la Cina, almeno per ciò che attiene ai chip all’avanguardia.
Nvidia ha una presenza in India che risale a un ventennio fa e impiega ad oggi circa 4.000 ingegneri che costituiscono la base di dipendenti più grande dopo quella americana. Lo scorso anno ha iniziato a collaborare con Reliance e Tata Group. Il colosso di Ambani sta investendo molto sull’intelligenza artificiale. Durante l’assemblea degli azionisti ad agosto, il miliardario indiano ha detto che Reliance sta costruendo una gamma di strumenti e applicazioni AI denominati JioBrain. L’India applica la nuova tecnologia ormai nei settori industriali, dell’agricoltura e dell’istruzione.
Il Paese rappresenta ancora solo una piccola parte delle entrate per aziende come Nvidia, ma la quota è destinata a crescere in futuro stando alle dichiarazioni dei protagonisti dell’accordo. “L’india ha prodotto ed esportato software. In futuro esporterà l’intelligenza artificiale“, ha affermato Huang. L’amministratore delegato di Nvidia ha girato il mondo quest’anno nel tentativo di spingere i governi e le imprese locali ad adottare le nuove tecnologie con l’intelligenza artificiale, parlando di una “nuova rivoluzione industriale”. Al momento l’AI in India è in una fase di sviluppo, ma il governo ha stanziato circa 1,2 miliardi di dollari per costruire data center per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il mese scorso, dopo l’incontro con il primo ministro Narendra Modi, Huang ha affermato che questo “è il momento dell’India”.









