Nvidia taglia il traguardo dei 4.000 miliardi, sono da comprare le azioni?

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Nvidia ha raggiunto la capitalizzazione di 4.000 miliardi di dollari – prima nella storia – durante la seduta di ieri a Wall Street. Le azioni del gigante dei chip hanno chiuso la sessione con un guadagno dell’1,80% a 162,88 dollari, per un valore di mercato complessivo di 3.970 miliardi di dollari. Adesso, molti investitori si chiedono se sia il caso salire sul carro a queste valutazioni, oppure se sia più saggio aspettare che le quotazioni rientrino per comprare a prezzi più bassi. Qui entra in gioco l’eterno conflitto interiore dell’investitore, combattuto tra la paura di perdere il treno in corsa e quella di rimanere incastrato entrando a mercato nel momento sbagliato. In questo articolo:

 

  • Nvidia: un rally prorompente
  • Vanno comprate ora le azioni?

 

Nvidia: un rally prorompente

Il rally di Nvidia è stato straordinario, considerando che il 2025 non si è rivelato un anno facile per la Borsa americana. Le azioni finora hanno guadagnato il 21,29% da inizio anno, superando ostacoli non da poco. Uno è stato l’avvento della startup cinese DeepSeek, che nel mese di gennaio ha presentato un modello di intelligenza artificiale low cost. In pratica, la piattaforma di DeepSeek garantisce le stesse performance di quella dei leader americani nel settore dell’AI (Artificial Intelligence), ma utilizzando una quantità molto più bassa di semiconduttori Nvidia. In quel periodo, gli investitori di Nvidia sono andati nel panico, in quanto hanno temuto che Big tech come Meta Platforms, Microsoft, Alphabet e Amazon rivedessero i piani di spesa sulla nuova tecnologia facendo crollare la domanda dei chip Nvidia.

Un altro scoglio che il gigante di Santa Clara ha dovuto aggirare sono state le misure sempre più stringenti sui chip da parte degli Stati Uniti nei confronti della Cina, dove l’azienda realizza circa un quinto del fatturato. Il divieto di Washington di vendere alle aziende cinesi i processori di fascia alta ha costretto Nvidia a trovare delle soluzioni ad hoc, progettando chip meno potenti riservate a Pechino. Tuttavia, la società guidata da Jensen Huang è stata accompagnata dalla paura che anche tali soluzioni potessero essere sottoposte a un giro di vite.

A tutto questo si sono aggiunte le tensioni commerciali derivanti dai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che per un certo periodo hanno scatenato tumulti a Wall Street facendo calare le quotazioni.

Nvidia è passata sopra tutte queste insidie come uno schiacciasassi. In occasione della presentazione dei dati del primo trimestre, le Big tech hanno ribadito i miliardari piani di spesa sull’intelligenza artificiale, scongiurando in questo modo gli scenari più tetri che facevano presagire un abbassamento drastico della domanda dei chip e quindi scacciando lo spauracchio DeepSeek. Nel contempo Nvidia ha registrato un fatturato di 44,1 miliardi di dollari nei primi tre mesi del 2025, segnando un balzo del 69% su base annua. Ora, l’azienda californiana prevede entrate per 45 miliardi di dollari nel secondo trimestre, i cui risultati saranno rilasciati il 27 agosto. Le azioni Nvidia sono decollate anche perché i progressi delle trattative sui dazi hanno incoraggiato gli investitori a tornare agli asset più rischiosi.

 

Vanno comprate le azioni ora?

Dall’inizio del 2023 le azioni Nvidia sono cresciute di oltre 10 volte e ora scambiano a circa 33 volte gli utili a termine. Il titolo non è costoso se si considera quanto è salito negli ultimi anni. Infatti, il multiplo price/earnings medio triennale risulta di 37 volte. Il motivo è che, grazie agli eccellenti risultati delle trimestrali, sono saliti anche gli utili stimati dagli analisti mantenendo basso il rapporto rispetto al prezzo delle azioni. Quindi, va comprato il titolo in Borsa?

Gli analisti di Goldman Sachs ne hanno raccomandato l’acquisto. In una nota, il team guidato da James Schneider ha scritto che la spesa delle grandi aziende tecnologiche nell’intelligenza artificiale “manterrà la crescita attuale” perché “sebbene la monetizzazione sia stata sfuggente”, ci sono “i primi segnali di ricavi incrementali e prove di riduzione dei costi che giustificano gli investimenti”.

Ken Mahoney, presidente di Mahoney Asset Management, vede nella stagione degli utili il prossimo catalizzatore per le azioni Nvidia. Sarà importante vedere “se l’azienda batterà le previsioni e aumenterà la guidance, come tende a fare spesso”, ha detto. L’esperto considera, inoltre, la valutazione di Nvidia al di sotto della sua media decennale; per questo “c’è spazio per correre”, ha sottolineato. Il titolo “non è così costoso tenuto conto della crescita dei ricavi e degli utili”, ha affermato. Qui, “in realtà è il prezzo che cerca di tenere il passo con la crescita dei profitti”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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