Le grandi banche proseguono le emissioni di obbligazioni in uno scenario di mercato incerto in cui gli investitori vanno alla ricerca di rendimenti stabili e periodici. In special modo dopo gli ultimi rovesci sui mercati azionari. In questo contesto Goldman Sachs propone due nuove obbligazioni a tasso fisso callable, ossia richiamabili dallo stesso emittente. La prima, in euro, offre un rendimento cedolare del 4,1% annuale lordo, la seconda, in dollari, arriva al 5,5%, ma l’investitore in euro deve tenere conto del rischio cambio.
Come funzionano le due emissioni di Goldman Sachs
Le nuove obbligazioni Goldman Sachs Tasso Fisso Callable 4,10% in euro (Isin XS3253291069) hanno una scadenza a 15 anni. Si tratta di un prodotto che combina la prevedibilità delle cedole fisse con la flessibilità per l’emittente di rimborsare il capitale prima della scadenza naturale, introducendo una dinamica rischio-rendimento diversa rispetto alle obbligazioni tradizionali.
Il funzionamento di questo strumento è strettamente legato all’evoluzione dei tassi di interesse e alla strategia finanziaria dell’emittente, rendendolo particolarmente rilevante nell’attuale contesto di mercato caratterizzato da incertezza sui livelli futuri del costo del denaro. Infatti, un abbassamento dei tassi di interesse renderebbe più conveniente all’emittente emissioni a tassi più bassi e più convenienti, rendendo più probabile il rimborso anticipato.
Dal punto di vista strutturale, le obbligazioni offrono una cedola fissa annuale del 4,10% al lordo delle imposte, con pagamento regolare fino alla scadenza o fino a un eventuale rimborso anticipato. Il meccanismo operativo può essere sintetizzato nei seguenti elementi chiave. Le cedole verranno erogate il 13 febbraio di ogni anno a partire dal 2027.
In ciascuna data di pagamento delle cedole l’emittente potrà richiamare anticipatamente l’obbligazione, restituendo il valore nozionale di 100 euro oltre alla cedola periodica. Il meccanismo callable rappresenta l’elemento centrale del prodotto. Per l’investitore, questo significa che il rendimento effettivo potrebbe essere inferiore a quello teorico calcolato sulla durata massima di 15 anni, poiché il flusso cedolare cesserebbe al momento del rimborso anticipato. Questo fenomeno è noto come rischio di reinvestimento, ovvero la possibilità che il capitale restituito debba essere reinvestito a tassi inferiori rispetto alla cedola originaria del 4,10%. Sul mercato, attualmente, un Btp a 15 anni, senza meccanismo callable, rende circa il 4,04%, una cedola leggermente inferiore giustificata proprio dall’assenza di questo meccanismo.
Per contro, il merito di credito di Goldman Sachs è classificato A2 da Moody’s, BBB+ da S&P’s e A da Fitch mentre il debito italiano ha giudizi Baa2 da Moody’s, BBB+ da S&P’s, BBB+ da Fitch.
Le obbligazioni sono negoziabili sul Mot di Borsa Italiana. L’acquisto o vendita sul mercato, tuttavia, avverrà a prezzi determinati dal movimento della domanda e dell’offerta e potrebbe essere superiore o inferiore ai 100 euro di valore nozionale.
Identica la struttura delle obbligazioni in dollari Usa (Isin XS3253269560), tranne che per la cedola, pari al 5,5% lordo annuo che si confronta con il 4,35% circa del titolo di Stato Usa con la medesima durata.









