Obbligazioni: ondata di emissioni in questo inizio 2022, ecco perché

La paura del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve sta spingendo le società quotate a una corsa sfrenata per emettere nuove obbligazioni. Nella prima settimana dell’anno sono stati raccolti 101 miliardi di dollari, poco sotto al record degli ultimi 19 anni di 118 miliardi di dollari registrato nel 2021.

La prospettiva che la Banca Centrale americana alzi almeno di 3 volte il costo del denaro a partire dalla prossima primavera incoraggia le aziende a bloccare il costo del finanziamento, approfittando di rendimenti ancora estremamente bassi. Un’occasione che per molto tempo difficilmente si ripresenterebbe. Già in questo primo scorcio del 2022, il rendimento medio delle obbligazioni investment grade è passato dal 2,36% al 2,55% e ciò rappresenta il primo campanello d’allarme per le aziende che hanno bisogno di denaro fresco per finanziare la propria attività.

 

Obbligazioni: attenzione alla volatilità

La volatilità dei mercati che si è registrata durante le prime battute dell’anno ha comunque costituito un ostacolo per i piani degli emittenti. Quando nel verbale dello scorso mercoledì la Federal Reserve ha fatto capire che il costo del denaro potrebbe aumentare più velocemente di quanto si aspetti, si è scatenato il nervosismo e gli investitori hanno ritirato alcuni ordini per le operazioni obbligazionarie. Le condizioni di mercato quindi potrebbero risultare difficili e far lievitare alla fine il costo del finanziamento.

Secondo Jonny Fine, responsabile dell’emissione di debito investment grade di Goldman Sachs, il contesto finanziario sarà più difficile quest’anno rispetto a quanto visto nel 2021. Le aziende quindi dovranno cercare di trovare un equilibrio da un lato sfruttando le occasioni di saldo riguardo ai tassi, dall’altro barcamenandosi in un quadro generale dove l’agitazione è in continuo aumento, anche con riferimento all’avanzata della variante Omicron del Covid-19.

 

Bond: ecco chi sono gli emittenti

Ma chi sono le società che si stanno rendendo maggiormente attive in questa nuova ondata di emissioni? A dominare la scena sono soprattutto istituzioni finanziarie straniere che raccolgono fondi nei mercati obbligazionari statunitensi. Poi vi sono alcune blu-chip come la società di assicurazioni MetLife e il produttore di macchinari pesanti Caterpillar. Particolarmente in luce si è messo Royal Caribbean, operatore di navi da crociera, che ha emesso junk bond per 1 miliardo di dollari martedì scorso.

Tra i protagonisti vi sarà probabilmente anche AMC Entertainment, la catena di cinema e teatri che è stata coinvolta lo scorso anno nel trading folle degli operatori della piattaforma di Reddit. L’Amministratore Delegato Adam Aron ha affermato che l’azienda potrebbe testare l’appetito degli investitori per titoli di debito più rischiosi, in modo da rifinanziare il debito costoso assunto negli ultimi 2 anni. L’accesso al mercato presumibilmente non sarà dei più agevoli, viste le condizioni debitorie in cui versa l’azienda. Tutto dipenderà da quanto gli investitori ancora nutrano fiducia nella possibilità che la società rinasca dietro un progetto di rilancio che tagli i ponti definitivamente con il passato.