Obbligazioni: per Dan Fuss il rischio più alto degli ultimi 60 anni
Cerca
Close this search box.

Obbligazioni: per Dan Fuss il rischio più alto degli ultimi 60 anni

Obbligazioni: per Dan Fuss il rischio più alto degli ultimi 60 anni

Il re delle obbligazioni Dan Fuss è molto preoccupato per quanto sta succedendo nel mercato dei bond. A suo avviso gli investitori stanno assumendo dei rischi come non si era mai visto negli uFedltimi 60 anni. L’87enne ora Vicepresidente di Loomis Syles, il fondo d’investimento americano da 353 miliardi di dollari, addossa la colpa alle Banche Centrali che hanno tenuto i tassi d’interesse eccezionalmente bassi e avviato enormi programmi di acquisto di obbligazioni pubbliche e private per combattere gli effetti dannosi della pandemia.

Le affermazioni di Fuss fanno pendant con quelle di David Salomon, Amministratore Delegato di Goldman Sachs, che a inizio settimana ha avvertito che gli stimoli monetari hanno portato gli investitori al punto in cui l’avidità supera di gran lunga la paura e questo potrà impattare negativamente sui mercati finanziari.

 

Obbligazioni: tutti i rischi per Dan Fuss

Nel marzo 2020 in piena pandemia i rendimenti delle obbligazioni USA ad alto rischio avevano toccato livelli dell’11%, poi lentamente hanno iniziato a perdere terreno allorché la Federal Reserve ha messo in piedi un imponente piano di acquisti di titoli di Stato e mutui ipotecari a un ritmo di 120 miliardi di dollari al mese. I rendimenti a quel punto sono scesi fino a sotto il 4% in questo autunno, nonostante un’inflazione che procede al ritmo più sostenuto dal 1990.

Le obbligazioni societarie più sicure rendono il 2,3%, il che fa interessanti persino alcuni junk bond, nonostante un crollo di rendimento dal 20% dal picco del 2020 al 7,8% di oggi. Questo per Fuss è fonte di preoccupazione, anche perché un rialzo dei tassi della Fed potrebbe far crollare le quotazioni. Il guru obbligazionario sottolinea che il mercato obbligazionario non è protetto e sicuro come una volta, quindi esistono rischi ovunque. Alla luce di tutto ciò si sente spaventato di fronte a un quadro in cui la ricerca di rendimento supera la paura, rinunciando a prudenza e cautela.

 

Dan Fuss: chi è il re dei bond

Dan Fuss ha iniziato la sua carriera negli investimenti nel 1958 quando è stato assunto dalla banca del Wisconsin, dopo aver conseguito la laurea e un master presso la Marquette University e a seguito di un’esperienza da tenente nella Marina degli Stati Uniti.

Nel 1976 è entrato a far parte del team della società d’investimento Loomis Sayles, gestendo fino a quest’anno uno dei suoi fondi obbligazionari di punta, il Loomis Sayles Bond. Ora si è ritirato dalla gestione all’età di 87 anni e ricopre la carica di Vicepresidente.

Nella sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, come la nomina nella Hall of Fame della Fixed Income Analyst Society nel 2000 e più recentemente nel 2019 la vittoria del premio annuale Outstanding Portfolio Manager di Morningstar. La rivista SmartMoney nel luglio 2008 lo ha definito uno dei migliori investitori al mondo.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *