Un tasso fisso del 6,5% annuo lordo per i primi tre anni e successivamente un rendimento condizionato dall’andamento dell’indice Solactive Btp 10Y Annual Comp. 11 am Yield di Solactive. È questa la nuova proposta di obbligazioni Unicredit, in quotazione diretta sul Mot di Borsa Italiana e su Bond-X (EuroTlx). Fino al 30 aprile l’obbligazione sarà in offerta al prezzo di emissione. Successivamente saranno le quotazioni di mercato a determinarne il prezzo di acquisto e di vendita.
In questo articolo:
- Struttura e funzionamento dell’obbligazione
- Il confronto con l’indice Solactive
Struttura e funzionamento dell’obbligazione
La nuova obbligazione retail lanciata da Unicredit si inserisce in un contesto di rinnovato interesse per il reddito fisso, favorito dalla normalizzazione dei tassi di interesse ma giunto, in un contesto globale turbolento, a un bivio. In dipendenza dall’evoluzione della variabile inflazionistica, infatti, le Banche centrali potrebbero decidere di dare ancora spazio ad alcune riduzioni dei tassi o propendere per una fine dei tagli fino a proporre qualche rialzo.
L’obbligazione proposta da Unicredit, con scadenza aprile 2036 (10 anni), presenta una struttura ibrida che combina una fase iniziale a rendimento certo (6,5% annuo lordo), con una successiva componente condizionata all’andamento dei tassi governativi italiani.
In particolare, la cedola fissa annua lorda del 6,50% è riconosciuta nei primi tre anni, offrendo quindi una stabilità di flussi cedolari di tutto interesse. Infatti, attualmente, il rendimento di un Btp decennale italiano si attesta al 3,7% circa. A partire dal quarto anno, il rendimento resta potenzialmente al 6,50% annuo, ma sarà subordinato a una condizione legata all’indice Solactive Btp 10 Annual Compounded Yield Index: la cedola viene corrisposta solo se il valore dell’indice risulterà pari o inferiore al 4,30% nelle date di osservazione previste annualmente. In caso contrario, la cedola annuale verrà azzerata. Alla scadenza dell’aprile 2036 è previsto il rimborso del valore nominale dell’obbligazione, pari a 1.000 euro.
Il confronto con l’indice Solactive
A partire dal quarto anno, le cedole dell’obbligazione proposta da Unicredit saranno condizionate all’andamento dell’indice Solactive Btp 10 Annual Compounded Yield Index.
L’indice rappresenta il rendimento di un titolo obbligazionario teorico con scadenza fissa a 10 anni, costruito a partire dalle emissioni di Btp. Viene calcolato quotidianamente utilizzando un’interpolazione lineare tra due obbligazioni sottostanti in circolazione le cui scadenze coprono l’orizzonte temporale considerato ed è espresso in termini percentuali.
Alla rilevazione del 17 aprile 2026, il Solactive Btp 10 Annual Compounded Yield Index offriva un rendimento del 3,79%, inferiore al 4,3%. La cedola, in questo caso, sarebbe stata pagata. Risalendo con le osservazioni fino alla data di lancio dell’indice, il massimo di rendimento assoluto raggiunto è del 4,1%, dunque anche in questo caso inferiore alla soglia discrimine per il pagamento delle cedole a partire dal quarto anno.
Dal punto di vista analitico, il principale punto di forza risiede nell’elevata cedola iniziale, che si colloca su livelli competitivi rispetto ad altre emissioni investment grade. I primi tre anni garantiscono un flusso certo, rendendo il prodotto interessante per investitori orientati al reddito nel breve-medio periodo.
La seconda fase introduce però un elemento di complessità. Il legame con i rendimenti dei Btp a 10 anni implica una scommessa implicita sulla stabilità o sul calo dei tassi italiani nel medio-lungo periodo.









