OPA: chi ha lasciato Piazza Affari nel 2024 e chi lo farà nel 2025

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Nel 2024 sono uscite dal listino della Borsa di Milano numerose società per effetto di offerte pubbliche di acquisto (OPA), nonostante Piazza Affari abbia registrato un anno molto prolifico in termini di rendimenti. Alcune operazioni hanno fatto discutere per le modalità con le quali sono avvenute, mentre altre sono passate inosservate. Ecco un elenco di chi ha detto addio a Palazzo Mezzanotte a seguito di un’acquisizione operata da un’altra società.

 

Pierrel

Pierrell è stata delistata dall’Euronext Milan il 24 gennaio, dopo un OPA lanciata da PRL sul 10,05% delle azioni a un prezzo di 1,75 euro ciascuna. Il resto del capitale apparteneva a Fin Posillipo per il 79,27% e a Bootes per il 79,27%. Il provider global dell’industria farmaceutica era quotato da maggio del 2006.

 

Tod’s

Tod’s ha lasciato Piazza Affari il 7 giugno, con il raggiungimento del 96,9% delle quote da parte di Crown Bidco, il veicolo di investimento che fa capo a L-Catterton, a seguito di un’OPA totalitaria del valore di 43 euro per azione. Il calzaturificio di Diego Della Valle era presente alla Borsa di Milano da novembre 2000.

 

Saras

L’11 settembre anche Saras ha dato l’addio ai listini milanesi, a seguito di un’offerta da parte del gruppo di diritto olandese Vitol che ha concluso l’operazione con il 95,29% delle adesioni. L’accordo con la famiglia Moratti è avvenuto a un prezzo di 1,75 euro per azione che ha lasciato perplessi per l’esiguità del premio. Il pagamento del corrispettivo per ciascuna azione ordinaria portata in adesione durante la riapertura dei termini relativa al 4,37% del capitale è stato di 1,6 euro per azione.

 

UnipolSai

Unipol ha completato l’OPA su UnipolSai dopo aver raggiunto il 94,92% del capitale della compagnia assicurativa, la quale è stata delistata da Piazza Affari il 3 luglio. Il prezzo di assegnazione è stato di 2,54 euro per azione. La società era diventata pubblica a gennaio del 1987.

 

Renergetica

Dal 2018 quotata all’Euronext Growth Milan, è uscita dal listino anche Renergetica, società specializzata nello sviluppo di impianti a fonte rinnovabile. Il delisting è avvenuto l’8 febbraio di quest’anno a seguito dell’OPA totalitaria lanciata da CVA EOS s.r.l. a un prezzo di 10,11 euro per azione.

 

Servizi Italia

L’ultima in ordine temporale ad abbandonare la piazza milanese è stata Servizi Italia il 17 dicembre. La società attiva nel mercato dei servizi ospedalieri era quotata al segmento STAR, prima di essere fagocitata da Cometa al prezzo di 2,37 euro per azione. Altre società delistate dalla Borsa di Milano per effetto di offerte pubbliche di acquisto nel 2024 sono le seguenti:

 

  • Openjobmetis l’8 luglio
  • Saes Getters il 9 luglio
  • Go Internet il 5 agosto
  • Vianini il 5 agosto
  • Medica il 14 agosto
  • Civitanavi Systems il 26 agosto
  • Greenthesis il 23 settembre
  • IVS Group il 30 ottobre
  • Defence Tech Holding il 15 novembre
  • Salcef il 19 novembre
  • Tweppy il 9 dicembre
  • Relatech l’11 dicembre

OPA: operazioni in corso a Piazza Affari

Ci sono altri titoli che potrebbero lasciare Piazza Affari nel 2025 a seguito di offerte lanciate da altre società. Le più importanti operazioni in corso sono quelle di Unicredit verso Banco BPM e di quest’ultima verso Anima Holding. La seconda banca italiana ha offerto 0,175 azioni di nuova emissione per ogni azione Banco BPM sul mercato. Questo comporta un prezzo implicito per azione di 6,66 euro. Per Anima Holding, l’istituto di Piazza Meda ha stabilito un prezzo di offerta di 6,2 euro, che si confronta con quello pre annuncio di 5,75 euro.

Altre operazioni in corso:

 

  • Piovan – prezzo OPA 6,2 euro
  • Cir – prezzo OPA 0,61 euro
  • UniEuro – prezzo OPA 11,6 euro
  • Intermonte Partners Sim – prezzo OPA 3,04 euro
  • Alkemy – prezzo OPA 11,7 euro
  • Shedir Pharma Group – prezzo OPA 4,9 euro
  • Gel – prezzo OPA 1,7 euro
  • Monrif – prezzo OPA 0,05 euro
  • Tweppy – prezzo OPA 1,15 euro
Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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