Uno scambio aperto nel cuore del Mediterraneo: è il motto di Open Hub Med, il consorzio nato per sviluppare in Sicilia il principale punto d’approdo per i cavi sottomarini del Mare Nostrum e un innovativo nodo delle telecomunicazioni per fronteggiare l’aumento del traffico Internet. Fondato nel 2016 da Interoute, Italtel, MIX (Milan Internet Exchange, il maggiore IXP in Italia), NGI, SUPERNAP Italia, TelecityGroup Italia, VueTel Italia e XMED, OHM ha portato a termine l’ampliamento del data center nato all’interno del campus Marisa Bellisario di Carini, nell’area industriale di Palermo.
Il sito, posizionato a 8 chilometri dall’aeroporto Falcone e Borsellino e a 25 dal centro del capoluogo siciliano, si estende su una superficie totale di 2.000 mq, di cui 1.000 dedicati esclusivamente all’area IT. La potenza del data center è di 2MW. Per ridurre l’impatto ambientale, il consorzio (già certificato UNI EN ISO 14001) ha realizzato un impianto fotovoltaico integrato e si prepara a ulteriori investimenti nel corso dell’anno in termini di massimo risparmio energetico. A oggi si contano in totale cinque percorsi d’ingresso per i cavi in fibra.
In questo articolo:
- Cosa fa Open Hub Med, dal Mediterraneo al mondo
- Sicilia strategica per aggregazione digitale
Cosa fa Open Hub Med, dal Mediterraneo al mondo
Forte della sua vantaggiosa posizione geografica, Open Hub Med è un polo tecnologico che offre una piattaforma unica d’accesso internazionale al traffico Internet. L’hub, mettendo a disposizione tratte diversificate ai dati in transito sui cavi sottomarini che arrivano in Europa tramite la Sicilia, opera da agente autonomo e neutrale verso gli operatori di telecomunicazioni internazionali e gli OTT (ovvero i servizi over-the-top che forniscono contenuti di varia natura, come Amazon, Apple, Google e Meta), le imprese e le pubbliche amministrazioni. Il modello di OHM è multi-stakeholder e ha raccordi tra Palermo Carini e le altre stazioni di approdo dei cavi sottomarini in Sicilia e a Bari e collegamenti terrestri in fibra con Milano.
Il polo infotelematico garantisce servizi di interconnessione e peering ai Paesi del Mediterraneo e punta a ridurre sensibilmente i tempi di latenza nel traffico tra le varie reti e i costi di trasporto dei dati all’interno dell’Italia. L’obiettivo di Open Hub Med è garantire un punto di approdo privilegiato del traffico da e per l’Africa, il Medio Oriente e l’Estremo Oriente, sfidare l’hub di Marsiglia (l’unico snodo indipendente del traffico dati sottomarino nel Mediterraneo) e rilanciare il ruolo dell’Italia nel mercato internazionale delle telecomunicazioni. Il vantaggio della struttura del data center di Carini, progettata dalla In-Site di Milano, è la sua scalabilità che permette all’impianto di modificarsi per fasi successive.
Sicilia strategica per aggregazione digitale
L’ampia offerta per l’accessibilità IP e la capacità dell’infrastruttura di concessione in locazione stanno attirando numerosi provider di servizi cloud e hyperscaler, i data center su larga scala specializzati nella fornitura di enormi quantità di potenza di calcolo e capacità di storage. La base clienti principale di OHM è sia italiana che internazionale. “Open Hub Med si posiziona così come il carrier-neutral data center più consolidato e affermato del Sud Italia, riunendo nel proprio campus ISP, cloud provider, imprese, OTT, Telco provider e IT provider – si legge in una nota della società consortile –. I collegamenti in fibra dei membri del consorzio verso le principali landing station siciliane, insieme alle molteplici direttrici verso il resto d’Italia e d’Europa, consolidano ulteriormente il ruolo di OHM come hub digitale strategico nel Mediterraneo”.
“L’ampliamento del data center si è reso necessario per ottemperare alla domanda dei clienti, che è cresciuta negli anni e che sempre di più richiede sofisticati sistemi di controllo e monitoraggio e di sicurezza sui quali abbiamo per altro puntato sin dall’inizio – spiega la presidente Valeria Rossi –. La scommessa iniziale di creazione di un polo di aggregazione digitale in Sicilia, così fortunata nella sua posizione geografica rispetto alle direttrici dei cavi sottomarini nel Mediterraneo, sta via via prendendo forma. Lo vediamo anche nelle nuove iniziative nella Regione e lo tocchiamo con mano con gli investimenti che i soci del nostro consorzio stanno portando avanti nell’area. Con il potenziale di crescita nel campus di Carini, sia in termini di spazio che di potenza, OHM è pronta a contribuire in modo significativo alla qualificazione dell’Italia come punto di riferimento nel panorama digitale internazionale, in sinergia con gli hub di Roma e Genova”.









