In vista di una domanda di Ipo che potrebbe portare ad una valutazione superiore al bilione di dollari, OpenAI continua a chiudere accordi con il governo degli Stati Uniti e il Pentagono nel settore della difesa e della sicurezza nazionale. La società di Sam Altman, una delle più importanti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ha annunciato il lancio di un programma di biodifesa chiamato Rosalind Biodefense: una piattaforma che userà l’intelligenza artificiale per la preparazione agli agenti patogeni.
Per rispondere più rapidamente a crisi e minacce sanitarie globali, l’azienda di ChatGpt vuole contribuire allo sviluppo di nuove capacità di sicurezza biologica e di strumenti innovativi di contrasto alle future pandemie. OpenAI metterà a disposizione di un gruppo selezionato di “sviluppatori di fiducia” il suo modello Gpt-Rosalind per avanzare la ricerca di scienze biologiche in diversi ambiti: l’intelligenza artificiale generativa sarà sempre più centrale in questo campo, dalle sperimentazioni cliniche ai dispositivi di emergenza.
In questo articolo:
- Cosa farà OpenAI con il suo programma di biodifesa
- L’investimento per lanciare Rosalind Biodefense
- Gli “sviluppatori di fiducia” coinvolti nel progetto
Cosa farà OpenAI con il suo programma di biodifesa
Dopo l’accordo con il Dipartimento della Difesa (ribattezzato Department of War dalla seconda amministrazione Trump) per l’uso delle sue tecnologie in attività legate alla sicurezza nazionale, OpenAI ha presentato ufficialmente Rosalind Biodefense, un ambizioso programma di biodefense per proteggere la salute pubblica contro le minacce biologiche. L’azienda fornirà un supporto decisivo a progetti di modellazione epidemiologica, diagnosi precoce, screening, preparazione, interventi non farmaceutici (Npi) e altre attività di sanità pubblica.
“Crediamo che l’intelligenza artificiale di frontiera debba offrire vantaggi concreti a chi si occupa di difesa biologica – si legge in un comunicato pubblicato da OpenAI sul suo sito – e che, per farlo, siano necessarie strutture di implementazione responsabili e modelli di accesso affidabili che mettano le capacità avanzate nelle mani di partner selezionati che stanno sviluppando nuove applicazioni, strumenti e iniziative di biodifesa per rafforzare la resilienza della società”.
Proprio a questo scopo, OpenAI garantisce e allarga l’accesso sicuro a Gpt-Rosalind per un numero selezionato di enti governativi, partner e operatori statunitensi che supportano missioni nel campo della salute pubblica e della biodifesa. Questi pool avranno a disposizione strumenti di AI avanzata per accelerare lo sviluppo di contromisure mediche, creare sistemi di allerta precoce, rafforzare le capacità diagnostiche, di preparazione e di risposta e sostenere un solido ecosistema di valutazione.
L’investimento per lanciare Rosalind Biodefense
Il bilancio del presidente Trump per l’anno fiscale 2027 prevede tagli del 12,5% all’Hhs (il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani) e l’eliminazione dell’Hospital Preparedness Program, il programma federale per preparare gli ospedali e il sistema sanitario a rispondere in modo coordinato ad emergenze che superano le capacità operative ordinarie. In questo contesto di stringente austerità, il lancio di Rosalind Biodefense posiziona OpenAI come un attore di livello istituzionale nella strategia statunitense di biosicurezza.
L’azienda di San Francisco ha già investito 45 milioni di dollari in startup di difesa biologica come Valthos e Red Queen Bio, spin-off della società di mRna Helix Nano. “Il nostro approccio – scrive OpenAI nella nota – si è concentrato sulla costruzione di una resilienza a più livelli: investendo in capacità di preparazione, valutazioni sulle capability specifiche per il settore biologico, comportamenti più sicuri dei modelli per le richieste biologiche dual-use, monitoraggio e applicazione delle norme, gruppi di esperti in tecniche di red teaming e controlli di sicurezza per le capacità a rischio più elevato”.
Rosalind Biodefense non si limiterà ad accelerare la ricerca teorica nelle life sciences. Il programma intende contribuire in maniera concreta alla creazione di prodotti di biodefense ad alto impatto, in cui l’intelligenza artificiale avanzata migliorerà significativamente la velocità, la qualità e la portata dei flussi di lavoro, tra cui le sintesi della letteratura, il supporto alla progettazione di protocolli, la creazione di modelli, l’armonizzazione dei dati, la simulazione, il supporto alle decisioni e la comunicazione scientifica.
Gli “sviluppatori di fiducia” coinvolti nel progetto
Tra i partner di OpenAI figurano diverse organizzazioni governative e private come il Center for AI Standards and Innovation (Caisi) statunitense e l’AI Security Institute (Aisi) britannico, il Los Alamos National Laboratory (Lanl, uno dei più grandi centri di ricerca multidisciplinare al mondo), il Lawrence Livermore National Laboratory (Llnl) della University of California e il Frontier Model Forum, la Ong nata dalla collaborazione con Anthropic, Google e Microsoft per promuovere un’AI responsabile.
L’azienda sta inoltre estendendo i suoi accordi con l’Applied Physics Laboratory (Apl) della Johns Hopkins University e la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi), la rete globale supportata dal G7 e dall’Oms per la standardizzazione della valutazione dei vaccini candidati contro epidemie e pandemie. Dal 2020, Cepi è impegnata nella missione di sviluppare vaccini sicuri ed efficaci entro 100 giorni dalla sequenza di un nuovo virus.
Nel primo gruppo di “sviluppatori di fiducia” supportati da Rosalind Biodefense, figurano quattro organizzazioni che svilupperanno applicazioni all’avanguardia di biodifesa con il modello Gpt-Rosalind. Fourth Eon Bio è un’organizzazione di ricerca e sviluppo californiana fondata da Chris Ganje e Gary Abel per mitigare i rischi legati all’intelligenza artificiale applicata alle biotecnologie, in particolare nello screening del Dna e nella progettazione di proteine.
Organizzazione no-profit svizzera lanciata da Kevin Esvelt e Andrew Yao, SecureDna Foundation sviluppa e gestisce l’applicazione del software open source per lo screening di sequenze di acidi nucleici più utilizzato al mondo. Guidata da Jeff Kaufman, SecureBio Detection è il progetto di ricerca della no-profit statunitense SecureBio specializzato nello sviluppo di sistemi di allarme precoce per l’identificazione di minacce biologiche prima che si diffondano su larga scala.
Nata nel 2026 con sede a Berkeley in California e diretta da Connor Campbell, ProEquip è una no-profit che si dedica a preparare persone e infrastrutture critiche a resistere a gravi crisi biologiche ed epidemiche. “L’accesso a Gpt-Rosalind potrebbe accelerare significativamente la nostra ricerca sulla modellazione delle minacce, la pianificazione della risposta alle crisi, le attività di red teaming e la ricerca e sviluppo di dispositivi di protezione – ha dichiarato Campbell –. Siamo entusiasti di esplorare come l’intelligenza artificiale all’avanguardia possa aiutare i defenders a prepararsi meglio, a resistere e a riprendersi da future crisi biologiche”.









