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OPV, OPS e OPVS: cosa sono e come funzionano

OPV, OPS e OPVS: cosa sono e come funzionano

Quando si parla di mercato azionario e di investimenti è sempre molto importante conoscere i termini con cui vengono indicate alcune operazioni straordinarie, come ad esempio le OPA. Certo, molti di voi sanno di certo cos’è un’Offerta di Pubblico Acquisto (Qui per sapere cos’è un’OPA, un’OPAS e un’OPS). Termini come OPV, OPS o OPVS possono invece sfuggire. Entriamo allora nel dettaglio di queste ultime operazioni e scopriamo quali sono le caratteristiche e gli elementi che distinguono le une dalle altre.

 

OPV

Il termine OPV sta per Offerta Pubblica di Vendita e identifica uno strumento con cui una società dichiara l’intenzione di vendere tutte o una parte delle azioni ordinarie con diritto di voto detenute in portafoglio. Quindi, rispetto all’OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) in cui un soggetto dichiara pubblicamente di voler acquistare delle azioni, nel caso dell’OPV sono i soci a voler vendere le proprie azioni fissando in maniera irrevocabile e a condizioni non variabili prezzi e quantità. La legge esclude che le azioni oggetto della vendita possano essere privilegiate o di risparmio.

L’obiettivo della società nell’OPV è quello di allargare la base azionaria o comunque modificarla. Nel caso l’azienda è pubblica ed effettua questa operazione, si dice che sta attuando una privatizzazione. Qualora invece la società è privata e l’offerta è finalizzata alla quotazione in Borsa, l’OPV prende il nome di IPO o Initial Public Offering. A seconda dei soggetti a cui è destinata un’OPV, si possono distinguere:

 

  • offerte pubbliche, ovvero indirizzate a tutte le tipologie di investitori;
  • offerte istituzionali, ossia riservate agli investitori istituzionali;
  • collocamenti privati, cioè stabiliti per un numero limitato di soggetti selezionati.

 

Quando i destinatari sono investitori retail, avviene quella che è denominata sollecitazione all’investimento. Ciò comporta che l’emittente dovrà informare preventivamente la CONSOB, fornendo il prospetto informativo con tutti i dettagli dell’offerta compatibilmente con gli obblighi stabiliti dal Testo Unico della Finanza. Negli altri casi, non ci sono norme particolarmente stringenti, in quanto si presume che i soggetti destinatari siano maggiormente tutelati per via della loro più alta professionalità.

Durante il periodo dell’offerta, i prezzi dei titoli non devono essere modificati e hanno un valore d’asta minimo e massimo. L’OPV non può essere chiusa in via anticipata, a meno che non siano trascorsi almeno due giorni dall’apertura. Nel caso la quantità di azioni accettate risulti inferiore all’offerta, l’offerente può decidere di ritirare il residuo o lasciare l’offerta in sospeso. Al contrario, qualora vi dovesse essere un eccesso di domanda, si procederebbe con il riparto della quantità spettante a ogni investitore sulla base delle indicazioni scritte nel prospetto informativo. Nel momento in cui vi è l’assegnazione delle azioni, queste entreranno nella disponibilità dell’acquirente entro 20 giorni dalla conclusione dell’offerta. Nel periodo che va dal lancio dell’offerta alla conclusione dell’operazione, il venditore non può modificare le condizioni relative al capitale e al patrimonio societario, così come non può fare accordi relativi all’esercizio del diritto di voto.

 

OPS

OPS è l’acronimo di Offerta Pubblica di Sottoscrizione e riguarda un’operazione con la quale una società decide di collocare sul mercato una quantità di azioni di nuova emissione, incrementando il capitale sociale. La differenza con il semplice aumento di capitale sta nel fatto che i soci già esistenti non hanno alcun diritto di opzione per acquistare le nuove azioni emesse. L’obiettivo di un’OPS è quella di ottenere nuove risorse finanziarie allargando nel contempo la base azionaria senza il coinvolgimento dei soci.

Il motivo per cui si dà vita a un’Offerta Pubblica di Sottoscrizione a volte è quello di creare le condizioni per una successiva quotazione in Borsa, dal momento che è richiesto un flottante adeguato per poter compiere questo passo. A questo punto, sorge spontanea una domanda: qual è la differenza tra OPV e OPS? La distinzione la fa proprio il capitale. Nell’OPV non c’è alcun aumento, ma si crea un rimpasto tra vecchi e nuovi soci senza che il numero delle azioni venga modificato. Per il resto valgono le stesse regole in termini obblighi verso le autorità regolamentari.

 

OPVS

L’Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione (OPVS) è una formula mista che mette insieme un’OPV e un’OPS. In sostanza, con questa operazione, i vecchi azionisti possono intascare il ricavato del collocamento delle proprie azioni esistenti e nel contempo la società potrà dare luogo all’ingresso di nuovi soci emettendo nuovi titoli.

 

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Redazione

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