Oro al più grande calo trimestrale da 13 anni, tutta colpa della Fed?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

L’oro sta per chiudere il mese di giugno registrando il calo trimestrale più marcato dall’aprile 2013. Oggi i prezzi si aggirano intorno ai 4.030 dollari l’oncia, un livello molto distante dal massimo storico di inizio anno, pari a 5.626 dollari.

A contribuire ai ribassi del metallo giallo sono stati soprattutto tre fattori. Innanzitutto, il rialzo dei prezzi energetici, che ha alimentato i timori inflazionistici e le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. L’oro è un asset non redditizio e, pertanto, la sua detenzione comporta un costo opportunità più elevato quando i rendimenti di mercato sono più alti.

In secondo luogo, la forza del dollaro americano. Poiché il metallo prezioso è quotato in dollari, gli investitori e i consumatori non statunitensi hanno trovato meno conveniente acquistare oro.

Infine, le imminenti Ipo di grandi imprese operanti nell’intelligenza artificiale hanno portato a profonde revisioni delle allocazioni di portafoglio da parte degli investitori, a discapito di alcuni asset come l’oro.

“Inflazione elevata, aspettative di tassi d’interesse più alti e un dollaro forte stanno prevalendo su tutti gli altri fattori rialzisti che normalmente sostengono un rally dell’oro”, ha dichiarato Edward Meir, analista di Marex.

 

In questo articolo:

 

  • Sulle tracce della Fed
  • Oro: quali aspettative?

 

Sulle tracce della Fed

La riunione di questo mese della Federal Reserve ha fornito alcuni spunti interessanti sul fronte della politica monetaria. Il neo presidente Kevin Warsh ha adottato un tono poco accomodante, lasciando intendere che il controllo dell’inflazione resta l’obiettivo prioritario della Banca centrale e che i tassi di interesse potrebbero essere aumentati a breve. Secondo il CME FedWatch Tool, i trader prevedono tre rialzi dei tassi nel corso dell’anno e attribuiscono attualmente una probabilità di circa il 64% a un aumento già a settembre. Questo scenario non è naturalmente favorevole per gli investitori in oro.

Ora tutti gli occhi sono puntati sui dati relativi all’occupazione negli Stati Uniti, che saranno pubblicati eccezionalmente di giovedì, invece che il consueto primo venerdì del mese, a causa della festività del 4 luglio. Dai dati del mercato del lavoro, gli investitori cercheranno di ottenere ulteriori indicazioni sull’orientamento della Fed in materia di politica monetaria.

 

Oro: quali aspettative?

Si riprenderanno le quotazioni dell’oro? E, soprattutto, tornerà il rally dei mesi passati?

Secondo Christopher Wong, strategist per i metalli preziosi di OCBC, “i rialzisti dell’oro hanno bisogno che almeno una di tre condizioni migliori: rendimenti reali più bassi, un dollaro statunitense più debole oppure un ridimensionamento più chiaro delle aspettative di una Fed restrittiva”. In assenza di questi fattori, “i rialzi dei prezzi potrebbero esaurirsi rapidamente e l’oro potrebbe trascorrere più tempo in una fase di consolidamento al di sotto dei massimi precedenti”.

Benjamin Louvet, Head of Commodities di Ofi Invest AM, ritiene che tutti i venti contrari sul prezzo dell’oro siano di breve durata, mentre “i trend di crescita strutturali restano intatti, primo fra tutti l’acquisto di grandi quantità di riserve auree da parte delle Banche centrali”. A suo avviso, questa è “la prova più evidente del costante impegno degli istituti monetari ad aumentare le proprie allocazioni”. Pertanto, “gli investitori dovranno adeguare le proprie strategie in modo da attribuire al metallo giallo un ruolo chiave nei portafogli”, ha concluso.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari