Oro e argento potrebbero prendere una direzione diversa, ecco perché

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Oro e argento sono stati protagonisti quest’anno nel mercato delle materie prime. Il metallo giallo ha aggiornato costantemente i suoi record storici e a oggi ha piazzato una performance del 26,38% a 3.337,60 dollari l’oncia da inizio 2025. L’argento ha fatto ancora meglio, registrando guadagni del 30,32% nello stesso periodo a 38,11 dollari, massimo degli ultimi 14 anni. In questo articolo:

 

  • Oro e argento: cosa ha attirato gli acquisti verso i due metalli
  • Le previsioni di Citigroup

Oro e argento: cosa ha attirato gli acquisti verso i due metalli

Secondo gli osservatori finanziari, ad attirare gli investitori verso i due metalli preziosi è stata principalmente la loro funzione di beni rifugio. Le tensioni generate dai dazi commerciali a livello economico e quelle derivanti dalle guerre in Medio Oriente e Ucraina hanno spinto gli investitori a preferire attività considerate porti sicuri rispetto ad altre più rischiose. L’oro ha beneficiato anche della mole di acquisti delle Banche centrali, in un’ottica di diversificazione delle riserve rispetto al dollaro americano.

Inoltre, l’aspettativa che la Federal Reserve riprenderà il ciclo dei tagli ai tassi di interesse ha avvantaggiato i due metalli. Infatti, sia oro che argento sono asset che non producono reddito e quindi, con rendimenti sul mercato più bassi, diminuisce il costo opportunità del detenerli. L’argento ha inoltre una caratteristica positiva in più, ovvero è molto utilizzato a livello industriale, il che restringe il mercato. Secondo quanto riportato dal Silver Institute, il mercato dell’argento è diretto verso il quinto anno consecutivo di deficit dell’offerta.

 

Le previsioni di Citigroup

Dove arriveranno le quotazioni di oro e argento? Gli analisti di Citigroup puntano sulla materia prima meno pregiata, mantenendo invece cautela sull’oro. Secondo il team guidato da Max Layton, il prezzo dell’argento a tre mesi aumenterà a 40 dollari. La previsione è stata rivista al rialzo rispetto a una precedente di 38 dollari. Citi vede le quotazioni crescere a 43 dollari in una prospettiva da 6 a 12 mesi. Nel contempo, la banca americana ha lasciato invariato l’outlook sull’oro per l’anno prossimo, prevedendo un calo sotto i 3.000 dollari.

“Prevediamo che la disponibilità di argento si ridurrà dopo anni consecutivi di deficit, con investitori che richiedono prezzi più alti per vendere e una robusta domanda di investimenti”, hanno detto gli analisti. “Il recente rally del prezzo dell’argento non è solo un modo per recuperare rispetto all’oro, ma anche un riflesso dei solidi fondamentali del metallo”. Inoltre, “l’argento avanzerà anche sulla scia dei tagli della Fed”, hanno aggiunto. Riguardo l’oro, invece, “continuiamo a sottolineare la nostra opinione di aver visto picchi di prezzo”.

Nei giorni scorsi anche Priyanka Sachdeva, analista di Phillip Nova Pte, ha espresso maggiori apprezzamenti verso l’argento rispetto al collega più prezioso. “L’oro ha già visto un’enorme ripresa ed è attualmente costoso. Questo significa che molti investitori saranno più inclini all’acquisto di argento”, ha detto.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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