Oro e Bitcoin: ecco l'ETP che mette insieme i 2 asset - Borsa e Finanza

Oro e Bitcoin: ecco l’ETP che mette insieme i 2 asset

Oro e Bitcoin: ecco l'ETP che mette insieme i 2 asset

La Borsa di Zurigo vede sbarcare un nuovo prodotto finanziario che combina oro e Bitcoin. Si tratta di 21Shares ByteTree Bold Index ETP, quotato con ticker BOLD. A lanciarlo è il fondo ByteTree Asset Management, che effettuerà il ribilanciamento ogni mese in base alla volatilità storica di 360 giorni, ponderando maggiormente l’asset meno volatile in modo tale da cercare di massimizzare i rendimenti corretti per il rischio. Questo significa che il portafoglio sarà dominato dall’oro, che dovrebbe avere un peso che oscilla tra il 70% e il 90%.

Charlie Morris, Chief Investment Officer di ByteTree Asset Management, ha affermato che l’obiettivo è rendere Bitcoin accettabile e portare l’oro nel 21esimo secolo. Inoltre, ha aggiunto di essere stato colpito dalla controciclicità dei 2 asset, sebbene Bitcoin sia sempre stato correlato al mercato azionario o comunque alle attività rischiose in generale. Morris sostiene anche che l’ETP potrebbe sostituire la strategia 60/40, la quale funziona bene in un ambiente deflazionistico, ma non in uno inflazionistico. Quindi BOLD potrebbe bilanciare un asset rischioso con uno difensivo.

Le commissioni saranno dell’1,49% annue, che potrebbero sembrare alte se paragonate a quelle degli ETP in generale, ma non troppo se si considera un prodotto crittografico. Il livello relativamente elevato dei costi comunque è da imputare al fatto che, come sostiene Morris, ci siano state difficoltà a trovare un custode in grado di gestire sia l’oro fisico che la criptovaluta. Alla fine la custodia è stata divisa tra JP Morgan per l’oro e Copper per Bitcoin. Questa è la prima volta che un ETP ha 2 custodi indipendenti.

 

ETP oro-Bitcoin: le opinioni degli analisti

Nel backtesting degli ultimi 5 anni, l’ETP è stato meno volatile di 8 dei 10 maggiori titoli statunitensi, superato solo da Berkshire Hathaway e Johnson & Johnson. Dal 2014, la sua più grande performance negativa sarebbe stata nel 2018 (-12,7%). Quell’anno c’è da dire che Bitcoin sprofondò del 73,8%. Invece per l’intero periodo, il ritorno cumulativo sarebbe stato del 363%, con un +3.816% per Bitcoin e +58% per l’oro.

Il prodotto potrebbe avere un certo appeal sul mercato, secondo gli analisti. Todd Rosenbluth, capo della ricerca presso ETF Trends, sostiene che gli investitori hanno in testa il concetto che Bitcoin sia alternativo all’oro; il fatto di avere un fondo che mette insieme oro e Bitcoin potrà essere un’idea avvincente. Gli investitori al dettaglio in questo modo possono trarre vantaggio dal riaggiustamento automatico senza dover ponderare gli asset da soli.

Non molto convinto invece è Kenneth Lamont, analista di fondi senior per le strategie passive di Morningstar. L’esperto ritiene che l’approccio sia poco sensato perché tenere in portafoglio oro per limitare la volatilità di Bitcoin suona strano. Infatti, se non si vuole la volatilità non bisognerebbe essere coinvolti nel Bitcoin. Se lo si acquista è proprio per sfruttare la sua capacità di oscillare anche violentemente. Inoltre, Lamont dubita che l’ETP che mette insieme oro e Bitcoin possa sopravvivere a lungo, in quanto i fondi molto di nicchia sono di norma eccessivamente complicati e le commissioni reciteranno un ruolo importante nelle performance.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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