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OVS: sell on news post dati trimestrali, quali i supporti da monitorare?

Ovs: sell on news post dati trimestrali? Quali i supporti da monitorare?

A Piazza Affari in una seduta in leggero ribasso spiccano ancora le vendite sul titolo OVS che, innescatesi nella giornata di ieri dopo la pubblicazione dei dati trimestrali, stanno proseguendo anche in queste ultime ore. Nello specifico la società ha comunicato i risultati del primo trimestre febbraio- aprile 2023 che si è concluso con vendite nette a 336,5 milioni di euro, in crescita del 12,2% rispetto allo stesso periodo del 2022 grazie all’ottimo andamento a parità di perimetro in un contesto di aumento del traffico nei negozi.

Nel periodo sotto esame è aumentata anche la quota di mercato, al 9,5% rispetto al 9,3% dello stesso periodo di un anno fa. Per quanto riguarda il margine operativo lordo rettificato (ebitda), si è attestato a 27,5 milioni di euro, in aumento del 36,3% sullo stesso periodo del 2022.

Infine l’ebit rettificato si è attestato a 11,7 milioni di euro, risultando in aumento del 107,1% rispetto al primo trimestre del 2022. Nel dettaglio tutti i marchi registrano un andamento positivo e in particolar modo il segmento beauty & personal care, che registra un incremento di giro d’affari del 50% rispetto allo scorso anno grazie all’evoluzione del modello commerciale e operativo e con un trend largamente superiore al già positivo andamento di mercato. OVSha confermato le previsioni di guidance per il  2023 caratterizzato da una crescita rispetto allo scorso anno.

 

Azioni OVS: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta rispondendo il titolo dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Dopo il sell-off di ieri anche la seduta odierna è all’insegna delle vendite per il titolo OVS con i prezzi che testano i forti supporti e minimi degli ultimi due mesi in area 2,45-2,44 euro. Fondamentale sarà la tenuta di questi livelli per evitare una continuazione delle vendite in direzione dei minimi dello scorso mese di marzo situati nei pressi dei 2,30-2,25 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati al ribasso si aprirebbero le porte per ulteriori discese verso i 2,212 euro, dove verrebbe chiuso il gap rialzista lasciato aperto il 1° febbraio scorso, e successivamente la soglia dei 2 euro che rappresentano i minimi dello scorso mese di dicembre.

Al contrario, la tenuta dei 2,45 euro, dove peraltro transita l’indicatore daily del Supertrend, farebbe riprendere il trend di fondo rialzista con primi target i 2,70 e a seguire i top del 2023 situati sui 2,78 euro. Dal punto di vista operativo l’eventuale superamento di queste aree resistenziali andrebbe a rafforzare la struttura grafica del titolo con possibili ulteriori rialzi verso la soglia psicologica dei 3 euro e successivamente i massimi del 2021 posizionati nei pressi del 3,13 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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