Nel mondo del risparmio, la differenza non la fa la ricerca del colpo giusto, ma la costanza. È qui che entrano in gioco i Pac e gli Etf: strumenti semplici, accessibili e sempre più centrali nelle strategie di investimento di lungo periodo. Mentre i mercati restano incerti e la volatilità continua a mettere alla prova i nervi degli investitori, cresce l’interesse per soluzioni capaci di unire disciplina, diversificazione e costi contenuti. Un binomio che sta conquistando soprattutto i risparmiatori retail, trasformando il modo di costruire il patrimonio nel tempo. La rivoluzione del risparmio graduale è in corso e in numeri di una ricerca di extraETF, commissionata da BlackRock, lo dimostrano.
In questo articolo:
- I numeri dei Pac e degli Etf
- Un fenomeno che coinvolge tutta l’Europa
- Prospettive di crescita per i Pac in Etf
I numeri record dei Pac e degli Etf
Il sondaggio condotto da extraETF per BlackRock fotografa un ecosistema in rapida espansione, sempre più digitale e inclusivo. La ricerca extraETF evidenzia come i Pac in Etf stiano diventando il principale motore di adozione degli strumenti indicizzati tra gli investitori individuali.
Nel 2025, il volume complessivo di risparmio convogliato tramite Pac ha toccato 22,7 miliardi di euro, mentre il numero di operazioni mensili ha segnato un nuovo massimo storico a 15,1 milioni. Un’espansione sostenuta da importi minimi di investimento sempre più accessibili e da soluzioni automatizzate che rendono l’esperienza di risparmio più semplice e regolare.
Si è ridotto invece l’importo medio mensile versato nei Pac, a 125 euro da 136 euro del 2024. La riduzione, spiega lo studio, è più che compensata dall’aumento del numero complessivo di piani attivi e del capitale investito.
Secondo BlackRock, leader europeo negli Etf con la piattaforma iShares, questa evoluzione riflette un cambiamento strutturale nelle abitudini finanziarie. Manuela Sperandeo, co-head iShares Emea di BlackRock, ha sottolineato che “i piani di accumulo in Etf offrono agli europei modalità semplici e convenienti per investire con regolarità e costruire nel tempo i propri obiettivi e le proprie ambizioni di vita”.
Sul fronte delle preferenze di portafoglio, la ricerca extraETF evidenzia come nel 2025 gli investimenti nei Pac si siano concentrati su esposizioni indicizzate ampie e diversificate, come Msci World, Msci Acwi ed Emerging Markets. Accanto a queste, cresce l’interesse per indici legati ai megatrend tecnologici, in particolare quelli connessi all’intelligenza artificiale, come il Nasdaq 100, il Big Data Index e l’S&P 500 Information Technology. Non mancano inoltre esposizioni tattiche a strumenti di mercato monetario e ai metalli preziosi, a testimonianza di una maggiore sofisticazione nella costruzione dei portafogli.
Un fenomeno che coinvolge tutta l’Europa
Il fenomeno dei piani di accumulo in Etf non è circoscritto a pochi mercati ma sta assumendo una dimensione sempre più paneuropea. Paesi Bassi, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito figurano tra le aree che negli ultimi anni hanno registrato la crescita più rapida nell’adozione degli Etf come strumento di investimento. In totale, secondo lo studio, 32,8 milioni di persone in Europa detengono oggi Etf in portafoglio: circa il 10% della popolazione adulta e il 25% del totale degli investitori. Un balzo del 69% rispetto al 2022, quando gli investitori in Etf erano 19,3 milioni.
L’Italia emerge come uno dei mercati più dinamici, spinta da una combinazione di fattori: il crescente interesse dei giovani investitori alle prime esperienze, l’ingresso di nuovi provider digitali che abbassano le barriere d’accesso e un cambiamento culturale verso un approccio più disciplinato e regolare agli investimenti. Non a caso, Gian Marco Castellani, head of Italy Wealth Sales di BlackRock, osserva che “i piani di accumulo in Etf stanno trasformando il modo di investire, abbattendo le barriere e rendendo più semplice per un numero sempre maggiore di persone iniziare a costruire ricchezza nel lungo periodo”. “Entro il 2030 – ha proseguito – prevediamo che l’attività mensile dei piani di accumulo in Etf sarà più che triplicata, determinando un forte aumento delle persone che li utilizzano”.
Un’evoluzione che potrebbe portare il patrimonio in Etf sulle piattaforme digitali a sfiorare i 1.000 miliardi di euro entro fine decennio, grazie alla combinazione di investimenti una tantum, flussi regolari e performance di mercato.

Prospettive di crescita per i Pac in Etf
Il dato più rilevante della ricerca riguarda le prospettive: entro il 2030, secondo lo studio, i piani mensili potrebbero salire a 53,7 milioni, trasformando gli Etf in uno dei pilastri centrali del risparmio a lungo termine per milioni di famiglie europee.
Alla base della crescita futura ci saranno due fattori chiave: da un lato l’ampliamento dell’offerta da parte di banche e piattaforme digitali con presenza paneuropea; dall’altro, le riforme normative, come l’introduzione di portafogli pensionistici sovvenzionati dallo Stato in Germania, che potrebbero accelerare l’adozione dei Pac come strumento di previdenza complementare. In questo contesto, BlackRock si posiziona come uno dei principali beneficiari di una tendenza che sembra destinata a consolidarsi nel tempo.
Innovazioni come il trading frazionato, i programmi di micro-investimento, l’arrotondamento automatico delle spese e le formule di cashback hanno reso possibile iniziare a investire anche con importi molto contenuti, favorendo l’accesso di giovani adulti e famiglie.
I dati del sondaggio People and Money rafforzano questa lettura: il 49% degli europei tra i 18 e i 34 anni si dichiara interessato ad avviare un piano di accumulo in Etf entro due anni. Una dinamica che suggerisce un ampliamento strutturale della base degli investitori retail, con potenziali ricadute positive sulla stabilità dei flussi e sulla profondità del mercato.









