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Passaporto in Posta: come funziona e da quando è attivo

Un passaporto italiano

Da oggi è possibile fare il passaporto in Posta. Grazie alla convenzione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, milioni di cittadine e cittadini italiani possono richiedere il rilascio del documento – o il rinnovo nel caso in cui sia scaduto, perso o rubato – direttamente negli uffici postali presenti sul territorio nazionale. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale, ma non riguarda ancora tutti i Comuni d’Italia.

 

Il passaporto in Posta con Polis

Finanziato per 400 milioni di euro da Poste Italiane e per 800 milioni con le risorse del piano complementare al PNNR (stanziate dal Decreto-legge del 6 maggio 2021 n. 59), il progetto Polis trasforma gli uffici postali in sportelli unici, acquisendo alcune delle attività oggi di competenza esclusiva del Viminale. L’obiettivo è superare il divario digitale tra gli abitanti delle grandi città e quelli dei piccoli centri e delle aree interne meno raggiungibili e rendere più semplice e veloce l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione.

Lo sportello unico di Polis eroga gli stessi servizi della PA: i certificati anagrafici e di stato civile, giudiziari e previdenziali, i servizi alle Regioni, l’esonero o esenzione del canone Rai, l’assicurazione obbligatoria delle casalinghe e i documenti d’identità, tra cui appunto il passaporto in prima richiesta e rinnovo. In ogni ufficio ci saranno uno sportello apposito, delle sale dedicate, un totem digitale o delle postazioni self-service dove i cittadini residenti o domiciliati nei Comuni inclusi nel progetto potranno procedere con le pratiche, anche in modalità self. In questo modo non sarà più necessario andare in Questura e ci sarà la possibilità di ricevere il passaporto direttamente a domicilio.

 

Quanto costa

Il passaporto in Posta costa quanto il regolare passaporto nelle Questure: 116 euro. Le spese da sostenere sono due:

 

  • 42,50 euro per il libretto del passaporto elettronico;
  • 73,50 euro di marca da bollo come contributo amministrativo.

 

Per procedere con la richiesta all’ufficio postale del proprio Comune, basta consegnare all’operatore:

 

  • un documento d’identità in corso di validità;
  • il codice fiscale;
  • due fotografie in formato fototessere, recenti (massimo di sei mesi) e uguali e conformi tra loro;
  • la copia della ricevuta di pagamento (o pagare il bollettino direttamente in ufficio) e la marca da bollo.

 

In caso di rinnovo perché il vecchio passaporto è ormai scaduto, è necessario consegnare anche il precedente documento o la copia della denuncia di smarrimento o furto. A quel punto sono gli operatori postali, appositamente formati per queste pratiche e grazie alla piattaforma tecnologica in dotazione agli uffici Polis, a procedere con il formulario di richiesta, raccogliere le informazioni e i dati biometrici (le foto e le impronte digitali) e inviare la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto viene consegnato a casa del richiedente da Poste Italiane, all’indirizzo indicato sulla richiesta.

 

In quali Comuni è attivo il servizio

Il nuovo servizio del progetto Polis di Poste dedicato al rilascio e al rinnovo dei passaporti è riservato a cittadine e cittadini dei Comuni con meno di 15mila abitanti. La sperimentazione è stata avviata in due località in provincia di Bologna: San Pietro in Casale (lo sportello Polis è in via Matteotti 189) e Toscanella, l’unica frazione di Dozza, con ufficio in Piazza della Libertà 2.

Il piano verrà progressivamente esteso su tutto il territorio nazionale ai 7.000 Comuni al di sotto dei 15mila abitanti: di questi oltre il 70% contano meno di 5mila abitanti. Prendendo in considerazione soltanto i Comuni minori sotto i 5mila abitanti, la maggior parte sono in Piemonte, Lombardia, Campania, Calabria e Sardegna. La Lombardia è anche la Regione con la maggiore popolazione residente in piccoli comuni.

 

Da quando è disponibile

Il passaporto in Posta è disponibile dal 1° marzo 2024 nelle due località sperimentali di San Pietro in Casale e Toscanella di Dozza, in provincia di Bologna. L’estensione a tutti gli altri Comuni con meno di 15mila abitanti su tutto il territorio nazionale è prevista entro la fine dell’anno.

“Oggi prende avvio la sperimentazione di un progetto che, a regime, renderà possibile, nei piccoli Comuni, richiedere o rinnovare il passaporto direttamente negli uffici postali – ha dichiarato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi –: una importante novità sulla strada della semplificazione dei canali di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. Un segnale di attenzione verso le comunità di quei piccoli centri abitati che rappresentano la spina dorsale del nostro Paese”.

“Polis procede rispettando con puntualità la tabella di marcia – ha spiegato Matteo Del Fante, l’amministratore delegato di Poste Italiane – e suscita grande interesse anche in Europa per il suo valore inclusivo e per la capacità di offrire servizi essenziali al cittadino che risiede in piccoli Comuni, mettendolo al pari di chi vive nelle grandi città ed ha facile accesso agli uffici e ai servizi, grazie all’idea innovativa di ufficio postale che funge da sportello unico della pubblica amministrazione”.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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