Petrolio: ecco perché puntare sulle obbligazioni spazzatura

Petrolio: ecco perché puntare sulle obbligazioni spazzatura

Petrolio: ecco perché puntare sulle obbligazioni spazzatura

Il premio al rischio per le obbligazioni spazzatura energetiche si è ridotto, grazie all’aumento dei prezzi di gas e petrolio. Lo spread tra il rendimento dei junk bond delle società attive nel settore dell’energia che hanno un rating basso e quello dei titoli di Stato americani è sceso da una media del 4% di marzo al 3,65% dell’ultima settimana.

L’inversione di tendenza è stata netta rispetto a quanto successe durante la pandemia di marzo 2020, quando lo spread era arrivato a 12 punti percentuali in più rispetto al resto del mercato. Un picco quello che ha superato gli 11 punti percentuali del 2014-16. Allora la crisi energetica dettata dall’eccesso di offerta di scisto e dal calo della domanda cinese fece crollare il prezzo del petrolio, innescando un’ondata di insolvenze tra le società di esplorazione e produzione energetica statunitensi.

 

Petrolio: dove investire sui junk bond del settore

Il contesto adesso è profondamente cambiato. La guerra Russia-Ucraina minaccia seriamente un calo delle forniture, rispolverando l’importanza dei combustibili nell’approvvigionamento energetico e facendo quindi salire i prezzi del petrolio. Questo potrebbe mutare il quadro generale delle obbligazioni di alcune società operative nel settore, che passerebbero da high yield a investment grade secondo Ken Monaghan, gestore di portafoglio ad alto rendimento di Amundi US.

In particolare, l’esperto segnala Occidental Petroleum come una società che potrebbe emergere, essendo tra quelle che sono scivolate dalla scala del rating durante la pandemia. Il gigante petrolifero in questo periodo è oggetto delle attenzioni di Warren Buffett, che con la sua Berkshire Hathaway sta accumulando azioni. Finora l’oracolo di Omaha è arrivato a circa il 14% del capitale, ma con l’esercizio dei warrant la quota salirebbe al 22%.

Il mercato sta scommettendo sul fatto che Occidental possa essere alla fine la grande acquisizione da elefante da parte del conglomerato finanziario di cui lo stesso Buffett ha parlato negli ultimi anni. Se così fosse, l’avvento di liquidità nelle casse aziendali sarebbe sicuramente un fattore importante per migliorare il rating delle obbligazioni.

Anche JP Morgan è convinta che entro il 2023 il debito del settore energetico statunitense del valore di 68 miliardi di dollari passerà da junk a investment grade. Secondo la banca d’affari americana, le società del settore stanno contribuendo a migliorare la qualità complessiva del debito delle obbligazioni spazzatura. La ragione sta nel fatto che hanno l’appoggio da parte degli investitori di alto livello, rispetto alle altre società che si trovano nello stesso livello del rating e che potrebbero continuare a soffrire.

 

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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