Piano Casa, chi può accedere al Bonus Volumetria e come fare

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Il nuovo Piano Casa 2026 introduce una misura destinata a cambiare il volto dell’edilizia privata: il Bonus Volumetria, un incentivo pensato per favorire la costruzione e la riqualificazione di alloggi a canone calmierato. L’obiettivo è duplice: da un lato stimolare la rigenerazione urbana, dall’altro offrire una risposta concreta alla crescente emergenza abitativa che colpisce la fascia media della popolazione, quella che non rientra nelle graduatorie per le case popolari ma fatica a sostenere i costi del mercato libero. Chi può usufruire del Bonus Volumetria? Quali sono i requisiti richiesti? E come si accede alle agevolazioni previste dal Piano Casa?

 

In questo articolo:

 

  • Cos’è il Bonus Volumetria e come funziona nel Piano Casa
  • A chi spetta il Bonus Volumetria e quali sono i requisiti per accedervi
  • Finanziamenti e investitori: il motore economico del Piano Casa

 

Cos’è il Bonus Volumetria e come funziona nel Piano Casa

Il Bonus Volumetria nasce con l’articolo 9 del decreto-legge 66/2026 e rappresenta uno degli strumenti più innovativi del nuovo Piano Casa. In pratica, chi decide di partecipare ai progetti di edilizia convenzionata può ampliare gli edifici fino al 35% in più rispetto alle dimensioni originarie. Questo aumento di spazio non è però libero: gli appartamenti realizzati grazie all’ampliamento devono essere destinati esclusivamente ad affitti a canone calmierato, cioè a prezzi più bassi rispetto al mercato.

L’incentivo non punta a costruire nuovi quartieri, ma a recuperare e riqualificare edifici esistenti, migliorandone l’efficienza energetica e riducendo il consumo di suolo. L’obiettivo è trasformare palazzi abbandonati o degradati in abitazioni moderne e accessibili, evitando ulteriore cementificazione.

Il Piano Casa si rivolge soprattutto alla cosiddetta fascia grigia: famiglie, giovani lavoratori e studenti che non hanno diritto alle case popolari ma non riescono a sostenere gli affitti del libero mercato. Per loro, il Bonus Volumetria rappresenta una possibilità concreta di trovare casa a prezzi sostenibili, mentre per le imprese costruttrici è un modo per ottenere margini di profitto compatibili con la funzione sociale dell’intervento.

 

A chi spetta il Bonus Volumetria e quali sono i requisiti per accedervi

Il Bonus Volumetria è riservato ai privati che partecipano ai programmi di edilizia convenzionata previsti dal Piano Casa. Per accedere alle agevolazioni, gli operatori devono rispettare precisi vincoli finanziari e urbanistici. Almeno il 70% delle superfici realizzate deve essere destinato ad alloggi a canone calmierato, mentre il restante 30% può essere immesso sul mercato libero. Questo equilibrio serve a garantire la sostenibilità economica dell’intervento, permettendo alle imprese di compensare i ricavi ridotti della componente sociale con quelli derivanti dalla parte commerciale.

Il decreto prevede anche semplificazioni burocratiche per accelerare l’avvio dei cantieri. Chi rispetta i requisiti può avviare i lavori tramite Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), evitando le lunghe attese del permesso di costruire. Sono previste inoltre conferenze di servizi rapide, deroghe agli strumenti urbanistici locali e agevolazioni nei cambi di destinazione d’uso. In alcuni casi, è possibile rimodulare anche i requisiti geometrici minimi relativi alle altezze e alle superfici interne, così da favorire la flessibilità progettuale.

Il Piano Casa punta a creare un modello di collaborazione tra pubblico e privato, dove gli incentivi volumetrici diventano la leva per generare nuovi alloggi accessibili e sostenibili. Un approccio che, se applicato correttamente, potrebbe alleggerire la pressione sul mercato degli affitti e restituire valore a zone urbane oggi dimenticate.

 

Finanziamenti e investitori: il motore economico del Piano Casa

Per rendere operativo il Bonus Volumetria, servono risorse consistenti. Il governo ha previsto un piano di finanziamento che coinvolge fondi istituzionali e investitori privati, sia italiani che internazionali. In Italia, il decreto punta su soggetti come Cassa Depositi e Prestiti, Poste Vita, Generali e le casse di previdenza dei professionisti, chiamati a valutare la redditività e la sostenibilità dei progetti nel lungo periodo.

Sul fronte estero, sono già stati avviati contatti con i fondi sovrani del Golfo Persico, tra cui l’Abu Dhabi Investment Authority e il Kuwait Investment Office, interessati a investire nella rigenerazione urbana italiana. 

Il successo del Piano Casa dipenderà proprio dalla capacità di creare un equilibrio tra interesse pubblico e ritorno economico privato. Il Bonus Volumetria, in questo senso, è la chiave per rendere appetibili gli investimenti, garantendo alle imprese un vantaggio concreto in termini di spazio e di semplificazioni amministrative.

Non mancano però le criticità. Molti tecnici temono un possibile conflitto tra le deroghe del Piano Casa e i piani regolatori comunali, un nodo che il Parlamento dovrà sciogliere nel percorso di approvazione definitiva. Intanto, il dibattito è aperto: oltre 130 soggetti tra associazioni e costruttori hanno chiesto di essere ascoltati, segno che la misura sta già catalizzando l’attenzione del settore.

 
Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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