Piazza Affari attendista ma sopra la parità, aspettando Lagarde

PIAZZA AFFARI ATTENDISTA, I MERCATI ASPETTANO LAGARDE

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Nexi tiene a galla Piazza Affari, forti vendite su Juventus nell’ultimo giorno di contrattazione dei diritti dell’aumento di capitale. Spread in area 150

 

Parte positiva Piazza Affari, accelera debolmente per poi frenare, rimanendo comunque sopra la parità durante la mattinata della seduta odierna. I mercati guardano al vertice della Bce con Christine Lagarde alla prima conferenza stampa sulla politica monetaria come presidente della Banca Centrale Europea, ma anche alle elezioni in Gran Bretagna ed ereditano una chiusura sostanzialmente positiva sia dell’Asia (nonostante il crollo degli ordinativi dei macchinari in Giappone) sia di Wall Street, che ha ben accolto “la decisione di non decidere” da parte della Fed nella su ultima riunione dell’anno, con tassi fermi e l’annuncio che non vi saranno rialzi nemmeno per il 2020. L’agenda macro registra un nuovo minimo per l’andamento trimestrale del tasso della disoccupazione, sceso al 9,8% e mai così basso da 2012. Nel pomeriggio si terrà un nuovo tavolo sull’Ilva mentre sul fronte politico i riflettori sono tutti per l’iscrizione di Matteo Salvini nel registro degli indagati per abuso di ufficio: il leader leghista, secondo la magistratura di Roma, avrebbe sfruttato oltre trenta voli di stato per interessi personali.

 

TITOLI MIGLIORI

Nexi: +1,8%
Maglia rosa per l’azienda attiva nei pagamenti in scia all’ipotesi di fusione con Sia, sulle indiscrezioni del Messaggero per rispondere al pressing della francese Wordline, numero uno europeo del settore, che a sua volta avrebbe messo nel mirino Sia. Aggiornato il nuovo massimo storico a 11,244.


Grafico Nexi by TradingView

 

Exor +1,7%
Esce alla distanza a fine mattinata superando Unipol e Ubi la holding della famiglia Agnelli, nell’ultimo giorno di contrattazione dei diritti dell’aumento di capitale del titolo Juventus (il peggiore a Piazza Affari) da 300 milioni di euro partito il 2 dicembre scorso. La controllante Exor ha già assunto l’impegno di sottoscrivere la quota di propria pertinenza, pari a circa il 63,8% per circa 191,2 milioni.

 

TITOLI PEGGIORI

Juventus: -2,73%
Ha raggiunto perdite fino al 4% ed è stato brevemente fermato in asta di volatilità. A pesare sul titolo è l’aumento di capitale, come detto, che da inizio anno ha guadagnato il 25%. AL momento il diritto è a 9,2 centesimi ed è possibile aderire all’aumento di capitale fino al 18 dicembre prossimo.

Atlantia -1,4%
Prese di beneficio dopo il 9,62% guadagnato nelle ultime sette sedute in scia all’ipotesi di un ingresso di Cdp nel capitale in grado di evitare la revoca delle concessioni autostradali.

 

ANALISI FTSE MIB

A 23.320 punti raggiunge i massimi dal 2 dicembre scorso, giorno dell’ultimo forte tonfo che ha coinvolto tutti i mercati in scia alle tensioni tra Usa e Cina e i dazi di Donald Trump sull’acciaio e sull’automotive. Al giro di boa Piazza Affari guadagna lo 0,35% dopo un massimo A +0,6%. L’impulso è rialzista, a 23.360 c’è una forte resistenza mentre i primi supporti sono a 22.986 punti.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

Andamento laterale tra i 149 e i 161 punti base nell’ultimo mese. 149 che è anche il minimo raggiunto nella seduta odierna. Anche il rendimento del decennale Btp è in calo, l’1,16% di oggi è record negativo dal 27 novembre scorso. Alla notizia di Matteo Salvini indagato di abuso di ufficio si affiancano le dichiarazioni in Senato di Matteo Renzi sull’inchiesta Open: “Non ci faremo processare dalle piazze”. Il premier Giuseppe Conte intanto vola a Bruxelles per il Consiglio Europeo dopo l’accordo trovato sul Mes dalla maggioranza.


Grafico Spread by TradingView

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