Piazza Affari non tiene, l'Europa nemmeno. Indici tutti negativi
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PIAZZA AFFARI NON TIENE, L’EUROPA NEMMENO

piazza affari

I timori sul coronavirus più forti del sostegno che arriva dall’Asia e da Wall Street. Gli investitori si rifugiano nelle utilities, nuovo rosso di Juventus

 

Non bastano i mercati asiatici, tutti positivi. Non basta Wall Street. L’Europa parte sopra la parità ma cambia direzione già nella prima mezz’ora di contrattazioni: Piazza Affari non fa eccezione. Tutte le borse virano in territorio negativo sotto il mezzo punto percentuale per poi aumentare al ribasso nel corso della mattinata. L’incertezza legata a un rallentamento globale a causa del coronavirus continua. I provvedimenti dei vari governi dei singoli paesi più colpiti potrebbe portare a una paralisi temporanea della crescita, ne è un esempio l’Italia, messa in quarantena dal decreto legge del governo nonostante siano stati trovati fondi per sostenere imprese e cittadini. Anche all’estero il contagio prosegue, in particolare in Francia (soprattutto al Nord, 285 infetti e 5 vittime) e Germania. Non desta preoccupazioni lo spread, in area 160 e in linea con la chiusura della vigilia. Stabile l’euro dollaro a 1,1134. Yen ancora in guadagno sul dollaro, a 107,25, recupera leggermente la sterlina mentre il Dollar Index resta fermo poco sopra i 97 punti.

 

TITOLI MIGLIORI

Italgas +0,89%

Continua il buon momento delle utility. Italgas guadagna quasi il 9% nelle ultime 4 sedute. In quella odierna compie un bel balzo riportandosi ai massimi della settimana scorsa a 5,930. Il titolo sta tentando di riportare nuovamente il trend positivo sia nel breve che nel lungo periodo. A quota 6 euro il prossimo target di resistenza.


Grafico Italgas by TradingView

 

Terna +0,78%

Andamento simile per Terna, che accelera di 10 punti in questa settimana, tra i titoli più performanti in questo periodo a Piazza affari. 6,590 prossimo target di resistenza.

 

TITOLI PEGGIORI

Juventus -3,2%

Dal 17 febbraio in poi ha perso più del 30% ed è fra i titoli più in sofferenza in questo 2020. Pesano i conti in rosso, l’incertezza del cammino in Champions League ma anche le partite allo Stadium recentemente rinviate, che di conseguenza non hanno portato gli introiti sperati contro Inter e Milan, con l’incognita della sfida di ritorno contro il Lione. Lo 0,8620 di oggi è il minimo da ottobre 2018.

Amplifon -2,4%

Ieri i vertici hanno comunicato che prevedere l’impatto del coronavirus sull’andamento della compagnia è ancora prematuro e al momento sembra trascurabile: per il 2020 le aspettative sono di un solido rialzo. Nel quarto trimestre del 2019 ricavi netti a 507 milioni (+27%) e utile a 53,1 milioni (+17,7%). Oggi il titolo è tra i più venduti e viaggia sui minimi da novembre sotto i 23,7 dopo il -4% della vigilia. Al 19 febbraio, a quota 30,4 aveva raggiunto il suo massimo storico. Trend negativo nel breve periodo, alla ricerca di una direzione precisa nel lungo.

 

ANALISI FTSE MIB

Si avvia verso la quarta seduta in congestione di barre Piazza Affari, debole in avvio, negativo appena dopo trenta minuti dalle prime contrattazioni, a 21.776 in perdita dello 0,8%. Da oggi il paese è ufficialmente in quarantena e i mercati accusano il colpo, preferendo obbligazioni e beni rifugio all’azionario. Il Ftse Mib resta in area minimi da ottobre 2019, sotto i 22.000 punti. A 22.360 il primo target di resistenza.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

Il rendimento dei Btp si mantiene appena sotto l’1% mentre il Bund tedesco resiste a -0,62%. Così lo spread resta ancorato ai 160 punti, lontano dai 180 raggiunti a inizio settimana.


Grafico Spread by TradingView

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Redazione

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