Piazza Affari unica a mancare il rimbalzo con Francoforte
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Piazza Affari l’unica a mancare il rimbalzo con Francoforte

piazza affari

Maglia nera Piazza Affari tra le borse europee: -1,5%. Spread oltre i 180 ai massimi da fine agosto. Tengono le utilities e Nexi, giù i bancari

 

Piazza Affari e Francoforte sono le uniche piazze del vecchio continente a chiudere sotto la parità. Italia e Germania sono anche i due paesi su cui Goldman Sachs ha aggiornato più negativamente le stime della crescita del Pil in scia all’emergenza coronavirus: tre trimestri di fila in contrazione per il nostro paese, recessione tecnica per l’economia tedesca. 

Il Ftse Mib ha tentato il rimbalzo nelle prime ore di contrattazioni, ma è durato poco. L’indice ha cambiato direzione già dopo le prime ore di contrattazioni, accelerando al ribasso fino a perdere il 3,5%. Con Wall Street positiva, Milano è riuscita a limitare le perdite, chiudendo a -1,5%. Meno debole il Dax, che ha concluso con un rosso dello 0,27%. Sopra la parità Parigi e Madrid, pur al di sotto del mezzo punto percentuale di guadagno. Come detto, i mercati americani son alla ricerca di un segno più che manca da sette sedute consecutive: al giro di boa l’S&P500 si è già riportato sopra i 3.000 punti, mantenendo un’accelerazione superiore al 2%. In questo senso rimbalzano anche il petrolio (+3,4% in area 45 dollari al barile) ma anche l’oro, dopo il tonfo di venerdì, di nuovo a ridosso dei 1.600 dollari l’oncia.

Occhio all’agenda macroeconomica di domani, martedì 3 marzo: in Italia sarà annunciato il dato sul tasso di disoccupazione che, in base alle analisi degli esperti del settore, è previsto pari a 9,8%.

 

TITOLI MIGLIORI

Nexi +1,87%
Resiste il comparto delle utility, mentre Nexi è tra i titoli a rimbalzare più repentinamente, forte di un trend che è rimasto rialzista sia nel breve che nel lungo periodo anche nei giorni in cui il Ftse Mib ha registrato le perdite peggiori. Il titolo, graficamente con un hammer finale, chiude a 14,8, appena sotto la soglia psicologica di quota 15, che è anche il primo test di resistenza. Si attendono inoltre possibili operazioni straordinarie con Sia. 


Grafico Nexi by TradingView

 

Terna +1,37%
Resta nei valori della vigilia, in cui aveva registrato perdite vicino ai 5 punti, ma è il secondo titolo del paniere principale per guadagni. A 6,342 prima resistenza, trend di breve e lungo periodo a ridosso di un’inversione negativa.

 

TITOLI PEGGIORI

Banco Bpm -6,28%
Con lo spread che cresce ancora, stavolta di 16 punti base, inevitabile l’ennesima seduta negativa per il comparto bancario. Peggio di tutti fa Banco Bpm, il grande escluso tra gli istituti nel risiko bancario che coinvolge Ubi, Intesa Sanpaolo e Bper, anche se servirà ancora tempo per capire se l’Ops di Intesa verrà accettata o meno. Nel corso delle contrattazioni, le azioni Bpm hanno raggiunto fino a livelli superiori all’8% di perdite, con tanto di sospensione temporanea in asta di volatilità. L’1,79 di oggi è il minimo dallo scorso mese di settembre.

Buzzi Unicem -5,77%

Fra i titoli con la partenza migliore a Piazza Affari, poi sprofonda aggiornando i minimi da fine agosto a 18,39. Forti i supporti a 18,36, la settimana nera di Piazza Affari che si è chiusa venerdì ha determinato una netta inversione in negativo nel breve periodo.

 

ANALISI FTSE MIB

Come anticipato, l’avvio di Piazza Affari è stato promettente, con un guadagno superiore al punto percentuale. L’indice però ha tenuto poco. Già alle 12.30 ha raggiunto il suo minimo intraday ed è rimasto in rosso fino alla fine, pur risollevandosi con la partenza positiva di Wall Street. E’ la terza seduta negativa consecutiva, dal 27 febbraio a oggi l’indice ha perso più dell’8%. I 21.118 raggiunti oggi sono il minimo degli ultimi sette mesi. Dal 19 febbraio scorso le perdite superano il 17%.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

Torna a galoppare il differenziale di rendimento tra Btp e Bund, che si posiziona a 177 punti base dopo un picco di 183 durante la seduta di Piazza Affari, il massimo dal 28 agosto scorso. La proroga dei provvedimenti di settimana scorsa, che valgono anche per questa settimana, possono comportare nuovi squilibri economici e le stime di Goldman Sachs penalizzano proprio l’Italia. Intanto il rendimento dei Bund tedeschi ha raggiunto quota -0,62, nuovo minimo da settembre. Btp in linea coi valori della vigilia a 1,14%.


Grafico Spread by TradingView

AUTORE

Redazione

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