Pinto (M&G): ecco come vogliamo crescere nel risparmio gestito

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Una nuova gamma di prodotti, gli Etf attivi, una crescente attenzione ai mercati privati che già oggi rappresentano un asset importante per M&G Investments, e la partecipazione al risiko dell’asset management, non solo tramite acquisizioni ma anche con la formazione di partnership importanti. Sono le linee strategiche di crescita del gestore inglese M&G Investments, illustrate alla stampa finanziaria dall’amministratore delegato Joseph Pinto e dal country head Italy, Ireland and Greece di M&G Investments, Andrea Orsi.

“Guardiamo avanti con ottimismo e non escludiamo nuove acquisizioni e partnership, in Asia e in Europa” ha dichiarato Pinto. M&G Investments è oggi un asset manager con 378 miliardi di euro di asset under management (dati al 30 giugno 2025), dei quali quasi un quarto impegnati nei mercati privati, uno dei pilastri di crescita identificati dall’amministratore delegato.

 

Mercati privati indispensabili negli investimenti

L’accelerazione dei mercati privati va di pari passo con la democratizzazione degli stessi, che in un futuro molto prossimo, sarà resa semplice dalla tokenizzazione e che oggi passa per i nuovi Eltif 2.0. M&G punta molto su questa categoria di investimenti che rappresentano già quasi 90 miliardi di euro sul totale delle masse in gestione.

Joseph Pinto, amministratore delegato asset management di M&G Investments
Joseph Pinto, M&G

In particolare, secondo l’amministratore delegato dell’asset manager inglese sarà il private credit a essere destinatario del maggiore sviluppo. La ragione è la grande mole di investimenti necessaria per finanziare i grandi cambiamenti in corso. “L’Europa dovrà investire fino a 900 miliardi di euro l’anno nei settori difesa, energia, e infrastrutture” ha evidenziato Pinto, spiegando che il settore bancario “da solo non può farcela”. La strada, dunque è quella del finanziamento privato, come già avviene negli Stati Uniti dove il 75% delle risorse arriva dal credito privato e solo il 25% dal comparto bancario. Anche per questo M&G sollecita un’accelerazione sulla Capital Markets Union e una maggiore disponibilità del legislatore verso i mercati privati.

Su questo fronte, M&G, oltre ad avere già una rilevante quota degli asset investiti nei mercati privati, ha recentemente acquisito una quota di maggioranza in P Capital Partners, gestore europeo attivo nel private credit. “L’acquisizione è in linea con la nostra strategia di crescita nei private markets – ha commentato Pinto – dove vogliamo diventare leader in Europa”.

 

M&G attiva nel risiko dell’asset management

Con oltre 30.000 case di gestione attive in tutto il mondo, alcune delle quali molto piccole, il consolidamento appare un consolidamento fisiologico, secondo M&G. In Europa, in particolare, i movimenti nell’ultimo anno sono stati molto forti. Il gestore inglese non è rimasto alla finestra. Oltre all’acquisizione di P Capital Partners ha investito anche nella maggioranza di BauMont Real Estate Capital, un investment manager specializzato in strategie value-add e ha siglato una partnership strategica di lungo termine con Dai-ichi Life, importante player del settore assicurativo, che ha acquisito una partecipazione di circa il 15% di M&G plc. 

“Partecipiamo a un consolidamento del comparto della gestione del risparmio – ha dichiarato Pinto – e lo facciamo non solo mediante acquisizioni ma anche mediante lo sviluppo di accordi di partnership, sia nel settore bancario che in quello del risparmio gestito, che in quello assicurativo”. In particolare, secondo l’a.d. le partnership consentono di “crescere senza rinunciare ai nostri valori”.

 

L’arrivo degli Etf attivi

Anche il movimento dell’industria verso gli Etf attivi, ibrido tra la gestione attiva e quella passiva, è un trend che M&G si prepara a seguire. Lo farà con il lancio di quattro strategie entro fine anno, con un particolare focus sul mercato tedesco, dove l’utilizzo di piattaforme fintech per investire è molto avanzato. Come altre case di gestione, tuttavia, anche M&G esclude di abbandonare il campo della gestione attiva tout court.

Per Pinto gli Etf attivi “non sono alternativi ai fondi comuni tradizionali ma sono complementari” anche in virtù dei canali di distribuzione che possono utilizzare, molto più diretti (piattaforme finanziarie) verso il grande pubblico e molto frequentati dai giovani. “In ogni caso – ha proseguito – rimaniamo un gestore attivo e non ce lo dimentichiamo”.

 

La presenza di M&G in Italia

Nel corso del suo intervento, il country head Italia di M&G Investments, Andrea Orsi, ha sottolineato il ruolo giocato dall’Italia nella presenza geografica dell’asset manager. “Gestiamo asset per 19,6 miliardi di euro – ha sottolineato – e siamo il primo mercato di M&G al di fuori del Regno Unito”.

“L’Europa – ha allargato il quadro Pinto – rappresenta ormai oltre il 50% dei nuovi flussi di M&G Investments”. Il gestore britannico ha raccolto quasi 5 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025, con tassi di crescita forti, oltreché nel Vecchio continente, anche in Asia. Sono le due aree su cui anche in futuro “punteremo di più” ha concluso.

Immagine di Redazione

Redazione

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