Dopo il rally delle passate giornate a Piazza Affari arrivano le prese di beneficio per le azioni Eni, che al momento non sfruttano le notizie in arrivo dalla controllata Plenitude. Quest’ultima ha dato il via in queste ore alla costruzione di un impianto solare da 90 MW nella regione di Murcia in Spagna. L’impianto, che si svilupperà su un’area di circa 120 ettari, collegato alla rete di distribuzione attraverso una linea sotterranea di 6 km a 30 kV e a una sottostazione elettrica a 30/132 kV, contribuirà alla decarbonizzazione del sistema energetico, generando anche benefici ambientali e socio-economici per la Regione. Il progetto conferma l’impegno del gruppo italiano nella transizione energetica in Spagna, promuovendo lo sviluppo di progetti rinnovabili che integrano innovazione e tecnologia con l’attenzione per il territorio.
L’installazione sarà dotata di circa 150.000 moduli bifacciali, che saranno montati su strutture a inseguimento solare, che si stima potranno garantire una produzione di oltre 185.000 MWh all’anno, contribuendo alla generazione di energia da fonti rinnovabili. Infine da sottolineare che oltre alla costruzione della centrale solare, l’azienda finanzierà la costruzione di impianti fotovoltaici sui tetti di tre edifici pubblici con una capacità di 200 kW.
Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere le attese sulle azioni Eni nel breve e medio termine. Dopo cinque sedute consecutive al rialzo arrivano le prese di beneficio, con le quotazioni che scendono in area 14,40 euro. Il movimento di queste ore non cambia il trend di breve termine che rimane sempre confermato al rialzo e quotazioni vicine ai massimi del 2025.
Dal punto di vista operativo, la tenuta dei livelli sopra menzionati dovrebbe far proseguire gli acquisti prima verso i 14,65-14,70 euro e in seguito in direzione dei 15 euro, che rappresentano i top degli ultimi 9 mesi e dove verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto il 16 maggio dello scorso anno. L’eventuale superamento di queste aree andrebbe a rafforzare ulteriormente la struttura grafica di fondo, con prossimi target i 15,50 euro e in seguito i massimi degli ultimi anni situati nei pressi dei 15,80 euro.
Al contrario, il ritorno del titolo sotto i primi supporti di breve situati sui 14-13,90 euro, dovrebbe riattivare la fase correttiva con un prossimo obiettivo i 13,50 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend. La violazione di questi sostegni potrebbe essere sfruttata per aprire posizioni ribassiste, con un primo target i 13,30 euro, minimi dell’ultimo mese, e in seguito i 13,092 euro, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto lo scorso 2 gennaio. Fondamentale diventerebbe a quel punto non perdere questi ultimi livelli per vedere aumentare le possibilità di un ritorno del titolo in direzione dei minimi dello scorso anno in area 12,30 euro, con target intermedi sui 12,75 euro.
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