Ponte del 2 giugno, 14,3 milioni in viaggio e prenotazioni da record

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L’estate 2026 inizia prima del previsto. Il calendario ha fatto il resto: con la Festa della Repubblica caduta di martedì, il settore turistico si trova a gestire uno dei ponti più lunghi degli ultimi anni. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi, saranno 14,3 milioni gli italiani in viaggio con almeno una notte fuori casa, per un giro d’affari complessivo di 6,9 miliardi di euro, una spesa media pro capite di 482 euro. Numeri già ragguardevoli, destinati a crescere con l’avanzare della stagione: le stime di Isnart per luglio-agosto proiettano 171,8 milioni di presenze complessive e prenotazioni negli alloggi alternativi a +18,4% rispetto al 2025. Il ponte del 2 giugno, in questo quadro, è solo l’aperitivo.

 

In questo articolo:

 

  • Dove vanno gli italiani per il ponte del 2 giugno 2026
  • Ristoranti e alberghi: i vincitori del ponte
  • Il ponte del 2 giugno apre un’estate da record

 

Dove vanno gli italiani per il ponte del 2 giugno 2026

La stragrande maggioranza, pari al 93%, sceglierà di restare in Italia, prediligendo destinazioni marine e patrimoni culturali e artistici, mentre solo il 7% opterà per l’estero. Oltre la metà dei viaggiatori (52,2%) non si sposterà nemmeno dalla propria regione di residenza. Le località marine raccolgono il 40,2% delle preferenze, seguite dalle città d’arte (26,7%), dalla montagna (16,6%), dalle mete termali e del benessere (7,9%) e dai laghi (6,4%). Chi si recherà all’estero punterà quasi esclusivamente sulle capitali europee (96,6% di questo segmento). Sul fronte delle motivazioni, le bellezze naturali del luogo guidano la scelta del 55,7% dei viaggiatori, davanti alla ricchezza del patrimonio artistico (33,4%) e alla facilità di raggiungimento della destinazione (31,6%). 

 

Ristoranti e alberghi: i vincitori del ponte

La quota principale della spesa sarà destinata ai pasti, il 29,2% del totale, seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide per un 17,9%. Allo shopping è destinato l’11,1% del budget. Sul fronte dell’alloggio, la struttura alberghiera e il villaggio turistico guidano con il 27,7% della domanda, seguite dalla casa di parenti o amici (25,2%), dai bed & breakfast (20,6%), dalla casa di proprietà (14,7%) e dai residence (5,2%). Tra chi non partirà, il 36,7% ha indicato ragioni economiche e il 19,3% motivi familiari.

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha definito i dati complessivi “abbastanza rassicuranti”, sottolineando come i connazionali mostrino “ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero“. Bocca ha anche rimarcato il peso del calendario: una festività di martedì rappresenta, a suo avviso, “un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”.

 

Ponte del 2 giugno, si apre un’estate da record

Le partenze si concentreranno su sabato 30 maggio (62,9%) e venerdì 29 maggio (32,1%). Tre vacanzieri su quattro raggiungeranno la meta in automobile; il 17,9% viaggerà in aereo e il 3,7% in treno. Bocca ha invitato a considerare le cosiddette “partenze intelligenti”, definendole “un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”. Le attività prevalenti durante il soggiorno saranno le passeggiate (64,9%), la partecipazione a eventi enogastronomici (38,8%), escursioni e gite (37,2%), visite a musei o mostre (22%) e a monumenti e siti di interesse archeologico (21,2%). Sul fronte delle prospettive, “a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto”, ha dichiarato Bocca, aggiungendo che la durata dei conflitti internazionali rimane l’incognita principale su cui si fonda la prudenza del settore.

Il ponte del 2 giugno si colloca in un contesto stagionale che le stime di Isnart descrivono come eccezionalmente positivo. Per il bimestre luglio-agosto 2026, l’istituto prevede 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, con una crescita media del +4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare l’espansione è la domanda straniera, stimata in circa 89 milioni di unità e in aumento dell’8,3% su base tendenziale, mentre la componente domestica si mantiene su livelli sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. A corroborare il quadro previsivo concorrono i dati sulle prenotazioni già acquisite nel comparto degli alloggi alternativi: 9,6 milioni di notti prenotate per il nucleo centrale dell’estate 2026, con un incremento del +18,4% rispetto agli 8,1 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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