Poste Italiane: dividendo cresce del 21%, cosa fare in Borsa con azioni?

Poste Italiane: dividendo cresce del 21%, cosa fare in Borsa con azioni?

Poste Italiane: dividendo cresce del 21%, cosa fare in Borsa con azioni?

Poste Italiane supera gli obiettivi del piano industriale “2024 Sustain & Innovate” chiudendo il 2021 con un utile record sopra gli obiettivi a quota 1,58 miliardi di euro, in aumento del 31% su base annua (1,206 miliardi nel 2020) e oltre il consenso raccolto dal gruppo guidato dall’ad Matteo Del Fante presso 12 analisti che seguono il titolo, che vedeva i profitti a 1,561 miliardi compresa la rivalutazione attesa di Sia per il quarto trimestre. Forte di questi risultati il gruppo ha aumentato il dividendo del 2021 a 0,59 euro, in crescita del 21% rispetto al 2020 (0,486 euro), un anno in anticipo rispetto alla precedente politica prevista nel piano 2024 Sustain & Innovate.

La crescita annuale si attesta ora al 7% rispetto al 6% originario. E ha anche rivisto al rialzo gli obiettivi finanziari presentati in tale business plan, che però non includono l’impatto del conflitto in Ucraina sulla crescita del Pil. La guidance ora vede i ricavi di gruppo a 11,7 miliardi (+1,1% rispetto alla precedente guidance di 11,6 miliardi), il risultato operativo a 2 miliardi (+9% rispetto a 1,9 miliardi) e un utile netto di 1,4 miliardi (+8,9% sui 1,3 miliardi previsti in precedenza).

I ricavi totali 2021 sono stati di 11,22 miliardi, anche in questo caso oltre le stime del consenso di 11,188 miliardi, in aumento del 6,6% dai 10,526 miliardi del 2020, così suddivisi: 3,685 miliardi (il consenso 3,653 miliardi) nei servizi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (+15,1% sui 3,201 miliardi nel 2020) grazie al massimo storico raggiunto nei pacchi e al recupero dei volumi nella corrispondenza, 882 milioni (consenso 863 milioni) nel business Pagamenti e Mobile (+19,6% sui 737 milioni nel 2020), 4,783 miliardi (consenso 4,791 miliardi) sui servizi Finanziari (-3,3% dai 4,945 miliardi nel 2020) e 1,87 miliardi (consenso 1,881 miliardi) per quelli Assicurativi (+13,9% sui 1,643 miliardi nel 2020).

I costi totali sono stati nel 2021 di 9,4 miliardi, +4,1% di cui 2,5 miliardi nel quarto trimestre, in calo del 5,2% su base annua. L’ebit 2021 si è così attestato a 1,846 miliardi, poco sotto il consenso di 1,871 miliardi, ma in aumento del 21,1% dai 1,524 miliardi del 2020 di cui un valore negativo di 305 milioni (consenso -321 milioni) per i servizi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (-588 milioni nel 2020), +282 milioni per il business Pagamenti e Mobile, in linea con le attese (+8,8% dai 259 milioni nel 2020), +747 milioni (consenso +721 milioni) sui servizi Finanziari (-13,8% su 866 milioni nel 2020) e +1,123 miliardi (consenso +1,134 miliardi) per quelli Assicurativi (+13,7% dai 988 milioni nel 2020).

Il Solvency Ratio dei Poste Vita è al 261% e le attività finanziarie totali sono in aumento a 586 miliardi. “Stiamo attuando una strategia anti-fragile che consente di adattarci e di reagire con successo a questa fase di forte incertezza. Una strategia che ci ha permesso di superare i nostri obiettivi del 2021 in termini di ricavi, risultato operativo e utile netto. Guardando, inoltre, agli ultimi cinque anni, abbiamo costantemente superato gli obiettivi del piano strategico, con l’utile netto del 2021 quasi raddoppiato rispetto al 2017″, ha detto l’ad Del Fante.

Positivi i giudizi degli analisti con una serie di buy dopo i conti oltre le attese e l’incremento della guidance 2022. In particolare Banca Akros, che conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 13,5 euro. Nel complesso, i numeri dello scorso esercizio “hanno raggiunto la parte alta della guidance, che era stata aumentata a novembre”. Altro buy viene da Equita Sim, con prezzo obiettivo a 14 euro. Intesa Sanpaolo, che su Poste ribadisce la raccomandazione add e il prezzo obiettivo a 13,5 euro, si attende ora un incremento degli obiettivi al 2024.

 

Poste Italiane: quotazioni in trading range nonostante breakout media mobile

Il titolo Poste Italiane sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,15%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 10,725, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo relativo a quota 10,505, andando a chiudere non lontano sul livello 10,530.

Dopo il recente superamento della media mobile a 25, avvenuto lo scorso 22 marzo, che ha permesso all’azione di riportarsi sopra i livelli pre-guerra (una delle poche dell’indice FTSE/MIB, tra l’altro), i corsi hanno arrestato la propria salita mantenendosi all’interno di uno stretto trading range nell’intorno dell’area 10,500. Dati gli ottimi fondamentali della società è difficile pensare ad una imminente inversione di tendenza o presenza di venditori. Più probabile, invece, è che tale movimento laterale rappresenti una fase di consolidamento o “figura di continuazione” come preludio alla prosecuzione del trend positivo in corso. Che potrebbe manifestarsi già questa settimana.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 10,725 con target nell’intorno dei 11,195 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 10,425 con obiettivo molto vicino al livello 10,040.

 


L’andamento di breve termine del titolo POSTE ITALIANE

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