Poste Italiane: ricavi e utili record nei primi nove mesi 2025

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Poste Italiane archivia i primi nove mesi del 2025 presentando risultati record e il dividendo più alto della sua storia. I dati confermano la solidità economica e finanziaria del gruppo, oltre alla capacità di trasformazione e crescita delle attività aziendali. Gli investitori hanno accolto positivamente il comunicato societario, acquistando il titolo in Borsa. Nel momento in cui si scrive, le azioni guadagnano oltre un punto percentuale nelle contrattazioni odierne.

 

In questo articolo:

 

  • Poste Italiane: tutti i numeri di bilancio
  • Guidance e dividendi

 

Poste Italiane: tutti i numeri di bilancio

L’azienda italiana di pacchi e corrispondenza ha dimostrato ancora una volta grande solidità, presentando risultati eccellenti e una costante attenzione alla remunerazione degli azionisti. Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2025, Poste Italiane ha registrato ricavi complessivi pari a 9,64 miliardi di euro, in crescita del 4,5% su base annua, il livello più alto mai raggiunto nella storia del gruppo.

Nel solo terzo trimestre, l’incremento è stato del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il reddito operativo adjusted nei primi nove mesi si è attestato a 2,52 miliardi di euro (+10,5% anno su anno), mentre nel terzo trimestre ha raggiunto 856 milioni di euro (+8,5%). L’utile netto è aumentato dell’11,2% su base annua, toccando 1,77 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025, e del 6,1% nel trimestre di settembre, con 603 milioni di euro.

La crescita dei ricavi è risultata generalizzata in tutti i segmenti del gruppo, anche se l’utile operativo e l’utile netto hanno registrato un calo nella divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione. Ecco nel dettaglio i numeri delle varie divisioni di business.

 

Servizi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione

Ricavi: 2,84 miliardi di euro nei primi nove mesi (+1,6% a/a) e 934 milioni nel terzo trimestre (+2,7% a/a).

Ebit adjusted: 137 milioni nei primi nove mesi (-25,1% a/a) e 70 milioni nel terzo trimestre (-18,9% a/a).

Utile netto: 68 milioni nei primi nove mesi (-40,4% a/a) e 49 milioni nel terzo trimestre (-6,6% a/a).

 

Servizi Finanziari

Ricavi: 4,23 miliardi nei primi nove mesi (+4,6% a/a) e 1,39 miliardi nel terzo trimestre (+2,6% a/a).

Ebit adjusted: 790 milioni nei primi nove mesi (+23% a/a) e 262 milioni nel terzo trimestre (+16% a/a).

Utile netto: 583 milioni nei primi nove mesi (+22,2% a/a) e 187 milioni nel terzo trimestre (+10,6% a/a).

 

Servizi Assicurativi

Ricavi: 1,35 miliardi nei primi nove mesi (+10,2% a/a) e 446 milioni nel terzo trimestre (+11,7% a/a).

Ebit adjusted: 1,17 miliardi nei primi nove mesi (+9,4% a/a) e 383 milioni nel terzo trimestre (+11,3% a/a).

Utile netto: 583 milioni nei primi nove mesi (+9,9% a/a) e 263 milioni nel terzo trimestre (+5,7% a/a).

 

Servizi PostePay

Ricavi: 1,21 miliardi nei primi nove mesi (+4,7% a/a) e 409 milioni nel terzo trimestre (+3,4% a/a).

Ebit adjusted: 416 milioni nei primi nove mesi (+9,3% a/a) e 140 milioni nel terzo trimestre (+6,3% a/a).

Utile netto: 313 milioni nei primi nove mesi (+8,3% a/a) e 105 milioni nel terzo trimestre (+5,9% a/a).

 

“Dopo cinque trimestri consecutivi con performance a livelli record, abbiamo nuovamente raggiunto risultati straordinari”, ha commentato Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane. “La solidità dei risultati conferma ancora una volta la nostra capacità di generare una crescita sostenibile e redditizia in tutti i segmenti di business, grazie a una solida esecuzione commerciale e a un’efficace gestione dei costi”.

 

Guidance e dividendi

Forte dei risultati ottenuti, Poste Italiane ha confermato la guidance per l’intero 2025, prevedendo:

 

  • un risultato operativo adjusted di 3,2 miliardi di euro;
  • un utile netto di 2,2 miliardi di euro.

 

In linea con la politica dei dividendi vigente, è stato inoltre confermato un acconto sulla cedola di 0,40 euro per azione, con data di stacco fissata al 24 novembre 2025, record date al 25 novembre, e pagamento previsto per il 26 novembre. Il payout ratio si attesta al 70%.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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