I più grandi fondi di private equity come KKR, Blackstone e Apollo dovranno aspettarsi una stretta nei prossimi mesi da parte delle Autorità antitrust statunitensi. Il principale garante della concorrenza ha già avvertito il Dipartimento di Giustizia USA che la posizione sarà più aggressiva nei confronti di alcuni fondi che stanno facendo acquisizioni aggirando i controlli. Il capo dell’unità antitrust del Department of Justice, Jonathan Kanter, ha affermato che a volte quello che fanno le società di private equity è svuotare o ampliare un settore incassando i profitti. Quel modello di business, aggiunge, è sovente in contrasto con la legge e soprattutto con la concorrenza che il dipartimento ha lo scopo di proteggere
Private equity: come si sono trasformati negli anni
Negli ultimi anni molte società del settore sono cresciute in maniera esorbitante, fino a diventare colossi diversificati che hanno messo le mani su vari strati dell’economia americana. Nel 2021 sono state effettuate 14.730 operazioni per un valore complessivo di 1.200 miliardi di dollari, in base ai dati Refinitiv. Occorre notare che 15 anni fa le cifre corrispondevano circa alla metà. Il private equity ormai è diventato anche un importante fornitore di capitali freschi non solo per acquisire le società, ma anche per salvarle da condizioni economico-finanziarie precarie.
La trasformazione negli anni è stata evidente. In passato, infatti, chi ricorreva al private equity spesso era perché in gestazione aveva accordi di fusione importanti e necessitava di cedere piccoli asset per evitare il blocco da parte delle Autorità antitrust. Oggi invece la funzione è completamente cambiata e i fondi di private equity che investono in ogni tipo di società sono diventati dei conglomerati industriali in grado di dominare la scena nel mondo della grande finanza.
Private equity: ecco come interverranno le Autorità antitrust
Una delle aree di intervento da parte delle Authority USA potrebbe riguardare le direzioni interconnesse, ossia una situazione dove i dirigenti di un gruppo di acquisizione occupano posti nel Consigli di Amministrazione di società concorrenti che controllano. Questo comporterebbe la violazione del Clayton Antitrust Act del 1914, sostiene Kanter.
In secondo luogo, vi sarà maggiore attenzione al ruolo di acquirente del private equity, quando l’Autorità ordina alle aziende di cedere alcune attività nel rispetto della concorrenza. In tal caso, l’ingresso dei gruppi di acquisizione risolverebbe un problema competitivo e ne creerebbe un altro.
Infine, le Agenzie antitrust stanno studiando una modalità per modificare i moduli di notifica pre-fusione, con lo scopo di rafforzare i requisiti di divulgazione. L’obiettivo è quello di assicurarsi quante più informazioni possibili prima che certe operazioni avvengano, in modo che si abbia un’idea più nitida del quadro competitivo completo.









