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Prysmian: accordo con National Grid, quali gli impatti sull’azione?

Prysmian: accordo con National Grid. Quali gli impatti sull'azione?

Dopo i record di sempre toccati durante la passata ottava, la nuova settimana per Prysmian si è aperta all’insegna delle vendite nonostante alcune buone notizie che hanno interessato la società. Nello specifico l’azienda, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, ha comunicato di aver rafforzato ulteriormente la sua partnership con National Grid, multinazionale britannica di servizi di elettricità e gas. Dopo aver fornito negli anni passati nuovi dispositivi wireless, per testare e monitorare gli impianti energetici, Prysmian ha firmato un accordo quadro di almeno 3 anni con l’azienda britannica, per la fornitura di cavi di media tensione che andranno a potenziare la rete elettrica britannica.

Grazie all’accordo Prysmian supporterà la rete elettrica del Regno Unito, con l’obiettivo di distribuire più elettricità in futuro come elemento chiave per la transizione energetica. I cavi a media tensione saranno forniti in particolar modo dallo stabilimento produttivo  situato a Wrexham e aiuteranno National Grid a espandere e a modernizzare la rete per sostenere l’aumento della domanda. L’accordo rafforza l’importanza di Prysmian a libello globale nel supporto della transizione energetica, grazie alle sue tecnologie in cavo per il potenziamento e lo sviluppo delle reti elettriche. Solo qualche giorno fa l’azienda italiana ha completato con successo le operazioni di posa e interro dei cavi per l’interconnessione in cavo sottomarino tra Ibiza e Formentera.

 

Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative

È un inizio di settimana all’insegna delle prese di beneficio per il titolo Prysmian, con i prezzi che si allontanano dai massimi storici in area 38 euro transitando nei pressi della soglia dei 37 euro. Il movimento delle ultime giornate, che non cambia l’impostazione di fondo che rimane rialzista, potrebbe essere l’occasione giusta per scaricare gli indicatori di forza che nel breve periodo sono finiti in area di forte ipercomprato.

Dal punto di vista operativo discese in direzione dei 35,50, dove transitano sia la media mobile a 50 giorni che l’indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto con obiettivi il ritorno sui top assoluti posti sui 38 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, si aprirebbero le porte per ulteriori allunghi dei corsi verso i 38,5 euro e a seguire la soglia dei 39 euro.

Al contrario una discesa sotto i 35,50 euro spingerebbe l’azione verso i supporti situati sui 33,75-34 euro. Fondamentale nel caso diventerebbe la tenuta di questi livelli, per evitare un indebolimento della struttura grafica del titolo che a quel punto potrebbe andare a mettere sotto pressione la trendline rialzista che parte dai minimi di luglio 2022 e che transita in area 32,50 euro. L’eventuale rottura di quest’ultimi sostegni metterebbe in un angolo il trend rialzista presente al momento sull’azione, aprendo la porta per ulteriori correzioni fin verso i 31,25-31,50 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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