Quanto vale la carta Pokemon più costosa di sempre

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Con un tempismo perfetto, la carta Pokemon più costosa di sempre è stata battuta all’asta a pochi giorni dal fatidico trentennale di Picachu e compagni, nati il 27 febbraio 1996. Il wrestler, youtuber e imprenditore statunitense Logan Paul ha venduto a una cifra record la sua Pikachu Illustrator del 1998, classificata Psa 10, acquistata nel 2021 per 5,275 milioni di dollari. 

La valutazione Psa 10 è una rarità nel mondo del collezionismo e degli investimenti alternativi di figurine e carte collezionabili: è il voto massimo assegnato dalla Professional Sports Authenticator. Questo status certifica che la card è mint (come nuova, come appena uscita dalla fabbrica) e virtualmente perfetta: l’assenza di difetti e la centratura dell’immagine attestano che è conservata nel miglior stato possibile.

 

In questo articolo:

 

  • Quanto vale la carta Pokemon più costosa di sempre?
  • Una vendita entrata nel Guinness World Records
  • Chi ha comprato la Pikachu Illustrator Psa 10 di Logan Paul?
  • Perché le carte Pokemon costano così tanto?
  • Quali sono le carte Pokemon più ricercate?

 

Quanto vale la carta Pokemon più costosa di sempre?

La Pikachu Illustrator Psa Gem Mt 10 di Logan Paul è stata venduta per 16,492 milioni di dollari. Il winning bid effettivo, ossia il prezzo di aggiudicazione del lotto senza considerare la commissione d’acquisto (il buyer’s premium), è stato di 13,3 milioni. La vendita è avvenuta online da Goldin, una delle principali case d’asta al mondo specializzata in collectables, figurine, cimeli sportivi e cultura pop.

Quella che è diventata la carta Pokemon più costosa di sempre deve il suo altissimo valore alla rarità e allo stato di conservazione. Oltre a essere una delle appena 41 carte create nel 1998 come premio per un concorso di illustrazione sponsorizzato dalla rivista di manga CoroCoro Comic, punto di riferimento per ogni notizia sui Pokemon, è l’unica al mondo con una valutazione Psa 10.

 

Una vendita entrata nel Guinness World Records

Dopo la bellezza di 97 rilanci e la chiusura a oltre 16 milioni di dollari, la vendita è entrata nel Guinness dei Primati come la più costosa nella storia delle carte da collezione. L’asta ha aggiornato il precedente record mondiale stabilito dallo stesso Paul, fissato a 5,275 milioni nel luglio 2021 a Dubai. In quel caso, il venditore era stato il famoso collezionista Dubsy.

Per la spettacolare asta da Goldin, il wrestler, che con la vendita ha triplicato il valore del suo investimento iniziale, ha presentato la card in una custodia tempestata di diamanti. Non solo: la star di YouTube ha incluso nel lotto come bonus la collana con la carta che aveva indossato durante il suo debutto alla WrestleMania 38 della Wwe nel 2022.

A spingere il successo delle collezionabili nelle vendite all’incanto è anche il fenomeno The Goldin Touch: i re dei memorabilia, il reality Netflix in cui Ken Goldin e il suo team di esperti svelano i segreti della loro casa focalizzata su rari oggetti da collezione. È stato proprio durante un episodio del programma che Goldin ha consigliato a Paul di mettere all’asta la sua card.

 

Chi ha comprato la Pikachu Illustrator Psa 10 di Logan Paul?

A comprare la carta è stato AJ Scaramucci, il figlio di Anthony Scaramucci, ex Goldman Sachs e fondatore di SkyBridge Capital. Il giovane manager, fondatore e socio dirigente della società di venture capital Solari Capital, è anche cofondatore, co-chairman e presidente del forum globale Salt. Nella sua attività imprenditoriale, si interessa soprattutto di hi-tech e intelligenza artificiale, terapia psichedelica assistita e scienza della longevità.

Nelle prime singolari dichiarazioni successive all’asta da Goldin, AJ Scaramucci ha definito l’acquisto della Pikachu Illustrator Psa 10 come il primo passo di una “caccia al tesoro planetaria”. L’obiettivo del manager è rintracciare, comprare e includere in un unico portafoglio oggetti a dir poco iconici della storia dell’umanità: da fossili di Tirannosauro alla copia originale della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti.

 

Perché le carte Pokemon costano così tanto?

Quello dei Pokemon è il franchise con i maggiori incassi al mondo: The Pokemon Company, la società giapponese responsabile della gestione del marchio, ha stimato le entrate cumulative da merchandising in oltre 150 miliardi di dollari. Un totale superiore a quelli di Hello Kitty, Winnie the Pooh, Topolino e principesse Disney, Star Wars, Anpanman, Super Mario, Harry Potter, Dragonball, Barbie e i vari supereroi Marvel.

Il mercato globale delle Tcg (Trading Card Game, i giochi di carte collezionabili) ha un valore stimato di 10 miliardi all’anno. In questo contesto di forte espansione, le carte Pokemon hanno registrato un’impennata di valore e sono asset sempre più strategici. L’interesse non accenna a diminuire. Tra le ricerche online dedicate ai Pokemon, in crescita del 34% anno su anno, spiccano proprio le carte.

 

Quali sono le carte Pokemon più ricercate?

Il portale Idealo ha rivelato che le carte in vetta alle ricerche degli utenti nell’ultimo anno sono il set di nove bustine Allenatore Fuoriclasse (Etb) Megaevoluzione Lucario, il box di sei buste Scarlatto e Violetto – 151 e i quattro pacchetti booster della serie Karmesin & Purpur Tin-Box (458). Un evergreen sono le collezionabili di Charizard, con la prima edizione della Base Set Shadowless particolarmente ambita.

Tra i Sacri Graal nella comunità internazionale di appassionati, collezionisti e investitori, spiccano le serie Charizard Top Sun Blue Back del 1997 (una copia è stata venduta nel 2021 per 493.230 dollari) e le Trophy Pikachu. Una card Allenatore Argento del 1998 supera i 400.000 dollari di valore. Non sono da meno la Snap Pikachu del 1999 e la Blastoise Galaxy Star Holo (Wizards of the Coast) del 1998.

Ken Goldin, il fondatore e amministratore delegato della casa, ha spiegato che il valore delle carte Pokemon è salito alle stelle negli ultimi vent’anni, sovraperformando l’indice azionario S&P 500 del 3.000% e superando quello delle figurine sportive. Dal 2000 ad oggi, indici come il Pwcc (ora Fanatics Collect) mostrano un +34% annuo composto, con una Charizard Psa 10 che arriva a superare i 400.000 dollari.

Il collezionismo di carte Pokemon e l’investimento in questi asset alternativi vivono un dinamismo e rendimenti senza precedenti. Lo dimostra la mossa di Logan Paul: con un hold durato meno di cinque anni, il wrestler ha ottenuto un profitto netto di oltre 11 milioni di dollari. A tutti gli effetti quello che ha definito sui social “il più grande flip nella storia dei collectables”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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