Quotazioni oro: Fidelity le vede a 4.000 dollari entro il 2026

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Le quotazioni dell’oro si mantengono stabili intorno a 3.370 dollari l’oncia nelle contrattazioni di oggi, confermando una mancanza di direzione che ormai dura da tre mesi. Ad aprile il metallo giallo aveva raggiunto un record storico di 3.510 dollari l’oncia, dopo un rally causato dalle tensioni commerciali e militari, con i conflitti in Ucraina e Medio Oriente. L’oro è il bene rifugio per eccellenza e viene comprato dagli investitori quando i mercati mostrano segni di instabilità. Negli ultimi mesi, però, i rapporti tra gli Stati Uniti e i partner commerciali sono stati più distesi grazie a una serie di accordi che hanno scongiurato conseguenze pesanti per l’economia mondiale. In questo articolo:

 

  • Oro: per Fidelity possibile obiettivo a 4.000 dollari
  • Arriva la Fed

 

Quotazioni Oro: per Fidelity possibile obiettivo a 4.000 dollari 

Secondo il gestore patrimoniale Fidelity il prezzo dell’oro potrebbe arrivare a 4.000 dollari l’oncia entro la fine del 2026. Tre le ragioni che spingerebbero il nuovo rally: il taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, la discesa del dollaro Usa e le Banche centrali che continueranno ad acquistare.

Nel primo caso, non essendo l’oro un’attività che genera reddito, tassi più bassi diminuiscono il costo opportunità della sua detenzione. Quanto al dollaro Usa, un calo di valore della moneta fa aumentare la domanda di oro da parte degli investitori non americani, essendo il metallo prezioso quotato in dollari. Inoltre, aggiunge Ian Samson, gestore di fondi multi-asset di Fidelity, “agosto è spesso leggermente più debole per i mercati e quindi ha senso comprare oro per aumentare la diversificazione”.

L’ultimo accordo siglato tra gli Stati Uniti e l’Unione europea sui dazi non ha determinato un calo delle quotazioni del metallo prezioso. Secondo Samson, la ragione è che le tariffe del presidente Usa Donald Trump alla lunga peseranno. “Forse si eviteranno gli scenari apocalittici che sono stati dipinti all’inizio dell’anno, ma alla fine la tariffa del 15% (risultante dall’accordo Usa-Ue, n.d.r.) colpirà circa l’11% dell’economia degli Stati Uniti, che è costituita dalle importazioni”, ha detto.

 

Arriva la Fed

Oggi si apre la riunione di due giorni della Federal Reserve al termine della quale verranno annunciate le decisioni di politica monetaria. I tassi di interesse dovrebbero restare invariati nell’intervallo 4,25-4,50%. Gli investitori saranno concentrati sulle dichiarazioni del governatore Jerome Powell nella conferenza stampa che chiude l’appuntamento.

Il percorso dei tassi potrebbe avere un impatto rilevante per i prezzi dell’oro. Al momento Powell è cauto sul taglio del costo del denaro, in quanto teme che i dazi di Trump rimetteranno in moto l’inflazione. Tuttavia, deve respingere le pressioni dell’ala più accomodante della Fed che spinge per un allentamento monetario.

Molti osservatori finanziari però guardano già al futuro, a quando cioè Powell terminerà il suo mandato a maggio 2026. Samson ha affermato che l’attuale presidente della Fed “sarà probabilmente sostituito da qualcuno più disponibile a ridurre i costi di finanziamento, mentre Trump continua a fare pressione per i tagli dei tassi di interesse”.

Questa settimana non ci sarà solo la Fed a tenere alta l’attenzione del mercato. Altri eventi come gli incontri tra gli Usa e i partner commerciali per definire la questione delle tariffe ancora irrisolta, nonché i dati sull’inflazione e sull’occupazione, potrebbero avere impatto sulle quotazioni dell’oro. “Tre eventi importanti – i colloqui sui dazi, le decisioni sui tassi della Fed e i rapporti sui salari non agricoli – probabilmente amplificheranno la volatilità del prezzo dell’oro”, ha riassunto in una nota Dilin Wu, strategist di ricerca di Pepperstone Group Ltd. “Il metallo si trova attualmente a un bivio tra forze tecniche e fondamentali”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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