Rame: chi è il produttore cinese che beneficia dei dazi di Trump

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I dazi sul rame imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla fine di luglio potrebbero decretare un vincitore per certi versi anomalo. Si tratta dell’azienda cinese Zhejiang Hailiang, uno dei principali produttori di tubi di rame usati nelle auto, nei condizionatori e negli impianti idraulici. L’anomalia sta nel fatto che è raro vedere un’azienda cinese trarre vantaggio dalle imposizioni tariffarie della Casa Bianca, considerate anche le tensioni geopolitiche. Le azioni Hailiang in Borsa sono cresciute di circa un quinto dall’introduzione delle tariffe, mentre i titoli dei competitor hanno sofferto. Tra l’altro hanno sovraperformato di parecchio l’indice CSI 300, che nello stesso periodo ha visto una leggera diminuzione. In questo articolo:

 

  • Rame: ecco perché Zhejiang Hailiang è il vincitore
  • Un’inversione di tendenza 

 

Rame: ecco perché Zhejiang Hailiang è il vincitore

Ma perché Zhejiang Hailiang trae vantaggio dai dazi sul rame imposti dall’amministrazione Usa al punto che le azioni vengono comprate dagli investitori? La ragione fondamentale è da attribuire al fatto che l’azienda produce negli Stati Uniti e quindi è al riparo dalle tariffe trumpiane. Nel 2020 Hailiang aveva dichiarato di puntare a una produzione di 100 mila tonnellate annue nel suo stabilimento di Houston. Lo scorso anno, l’impianto aveva una capacità di 30 mila tonnellate, ma la società ha detto la scorsa settimana che si sta espandendo.

Quindi, il dazio del 50% sul rame semilavorato colpirà le vendite negli Stati Uniti, premiando però il metallo prodotto a livello locale. Secondo Citic Securities, lo scorso anno gli Usa hanno importato almeno 600 mila tonnellate di rame semilavorato, quasi un terzo della sua domanda complessiva. Ne consegue che, “man mano che tali importazioni diventano più costose, si prevede che la fabbrica statunitense di Hailiang farà profitti eccezionali”, ha affermato il broker in una nota. 

 

Un’inversione di tendenza

Zhejiang Hailiang ha una presenza importante all’estero, non solo negli Stati Uniti. La sua rete comprende fabbriche per la produzione del rame in Indonesia e Marocco. La Cina ancora rappresenta il suo più importante mercato, ma le preoccupazioni per il rallentamento dell’economia e per le tensioni con l’occidente hanno indotto l’azienda ad allargare i suoi orizzonti a livello internazionale.

L’impianto di Houston potrebbe a questo punto avere un cambio di rotta rispetto al 2024 in cui ha subito una perdita netta di 35 milioni di yuan, pari a 4,9 milioni di dollari. Questa è avvenuta per effetto dell’aumento dei costi del lavoro e dei materiali, nonché a causa delle spese sostenute per l’espansione aziendale. Il risultato negativo della fabbrica statunitense ha impattato sull’utile netto della società, precipitato del 37% su base annua a 703 milioni di yuan. Da segnalare che Zhejiang Hailing potrebbe rafforzare la sua presenza in Usa se porterà a termine il piano di acquisto di una partecipazione in Golden Dragon Copper Tube Group, azienda che ha un impianto di tubi di rame in Alabama. 

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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