RBA: tassi al livello più alto di oltre un decennio, ma messaggio accomodante - Borsa&Finanza

RBA: tassi al livello più alto di oltre un decennio, ma messaggio accomodante

RBA: tassi al livello più alto di oltre un decennio, ma messaggio accomodante

La Reserve Bank of Australia (RBA) ha alzato di 25 punti base i tassi di interesse, portando il costo della liquidità al 3,6%, il livello più altro di oltre un decennio. Da quando nel maggio del 2022 i tassi erano al minimo storico dello 0,1%, la Banca centrale ha messo a segno ben 10 strette consecutive, in quella che è stata la più aspra campagna restrittiva della sua storia moderna.

Tuttavia, il governatore Philip Lowe ha lanciato un messaggio leggermente accomodante, suggerendo che potrebbe esserci ancora solo un altro rialzo, con il rallentamento della spesa dei consumatori e il minore rischio di un’inflazione trainata dai salari. “Nel valutare quando e quanto ulteriormente i tassi di interesse devono aumentare, il Consiglio presterà molta attenzione agli sviluppi dell’economia globale, alle tendenze della spesa delle famiglie e alle prospettive per l’inflazione e il mercato del lavoro”, ha detto il numero uno della RBA.

La reazione sui mercati è stata di un dollaro australiano crollato ai minimi di due mesi a 0,6680 nei confronti del dollaro USA, mentre i future obbligazionari a 3 anni sono saliti a 96,64. Ora infatti gli investitori si aspettano che il tasso terminale RBA arrivi al 3,85% e non al 4,10% o oltre come si temeva.

 

RBA: i salari non crescono abbastanza, pausa ad aprile

Uno degli aspetti attentamente monitorati dall’autorità monetaria australiana riguarda la crescita dei salari, che potrebbe innescare pericolose spirali inflazionistiche. Nel quarto trimestre, tale crescita è stata del 3,3%, al massimo decennale, ma al di sotto delle attese del 3,5%. Questo è stato un sollievo per il Consiglio direttivo della RBA e da questo spunto è nato il passo accomodante di oggi. Lowe in conferenza ha dichiarato che “l’aumento delle buste paga è coerente con l’obiettivo di inflazione e i dati recenti mostrano che vi è un rischio inferiore di un ciclo in cui prezzi e salari si rincorrono”. Inoltre, ha avvertito che la crescita economica sarà probabilmente inferiore al trend nei prossimi due anni e che la disoccupazione è destinata ad aumentare in un contesto di rallentamento della crescita.

“L’economia sta rallentando e la crescita dei salari è stata inferiore alle aspettative della RBA nel 4° trimestre. Ciò tempererà alcune delle preoccupazioni della RBA su una spirale salari-prezzi che inizia a guidare l’inflazione”, ha affermato Sean Langcake, responsabile delle previsioni macroeconomiche per BIS Oxford Economics.

A questo punto salgono le scommesse che nel mese di aprile l’istituto centrale possa prendersi una pausa e non toccare i tassi d’interesse. Secondo Gareth Aird, economista della Commonwealth Bank of Australia, “il riferimento alla valutazione di ‘quando’ significa che il consiglio della RBA non ha ancora preso una decisione sull’aumento del tasso di liquidità ad aprile”. Pertanto, “i mercati dovrebbero considerare la riunione di aprile come ‘live’ e la RBA potrebbe fare una pausa”, ha aggiunto.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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