Russia-Ucraina: 3 scenari di guerra che impattano su economia europea
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Russia-Ucraina: 3 scenari di guerra che impattano su economia europea

Russia-Ucraina: 3 scenari di guerra che impattano sull'economia europea

L’offensiva militare russa procede senza tregua nella guerra Russia-Ucraina, dopo che nel fine settimana sono falliti i colloqui per i corridoi umanitari riguardo le popolazioni di Mariupol e Volonvakha. Entrambe le fazioni si rimpallano la responsabilità del fallimento ma la realtà è che la situazione resta molto complicata e difficilmente questi negoziati porteranno a qualcosa di veramente concreto.

In attesa di un terzo incontro tra russi e ucraini, si contano le vittime e la tragedia umana continua a sgomentare il mondo, attonito di fronte a un orrore che forse non si sarebbe mai aspettato. L’Occidente si mantiene inflessibile verso Mosca sotto il profilo sanzionatorio e le multinazionali private una dopo l’altra prendono le distanze da un Paese che rischia di scatenare un conflitto a livello mondiale. L’ultima mossa è arrivata da Visa e Mastercard che hanno annunciato il blocco delle transazioni russe.

 

Bloomberg Intelligence: ecco gli scenari della guerra Russia-Ucraina

Cosa bisognerà aspettarsi nei prossimi giorni, settimane o mesi? La paura di tutti è che la situazione degeneri al punto che gli alleati a un certo punto decidano di stabilire la “no fly zone”, il che equivarrebbe di fatto a dichiarare la terza guerra mondiale. Gli sviluppi però andranno seguiti passo dopo passo. Gli analisti di Bloomberg Intelligence hanno ipotizzato 3 scenari per il prossimo futuro nella guerra Russia-Ucraina.

Il primo immagina un conflitto che andrà ad attenuarsi attraverso il canale della crisi finanziaria russa. Se le sanzioni sortiranno completamente l’effetto sperato e l’economia russa sarà messa definitivamente in ginocchio, a quel punto Putin potrebbe decidere di porre fine al conflitto Russia-Ucraina e di ritirarsi. Se così fosse, per gli economisti le quotazioni delle materie prime energetiche come gas e petrolio inizierebbero la loro discesa, arrivando rispettivamente a 100 euro al megawatt e 100 dollari al barile. L’inflazione sarebbe leggermente superiore rispetto a quella attuale e la crescita appena inferiore, ma la Banca Centrale Europea si posizionerebbe per un rialzo dei tassi verso la fine dell’anno.

Il secondo scenario presuppone una guerra lunga e un inasprimento continuo delle sanzioni da parte degli occidentali, con conseguenti ritorsioni da Mosca. Il riflesso di tutto ciò sarebbe il gas a 180 euro a megawattora e il petrolio a 120 dollari al barile, con l’inflazione almeno di un 1% in più e la domanda dei consumatori che verrebbe messa fortemente sotto pressione. La crescita rallenterebbe dell’1,5% e quindi la BCE abbandonerebbe l’idea di alzare il costo del denaro nel 2022 per evitare di mandare l’economia dell’Eurozona ancora più in depressione.

Il terzo scenario è quello peggiore perché ipotizza che Mosca chiuda totalmente i rubinetti del gas naturale verso l’Europa, il che comporterebbe un crollo del 3% della crescita nel Vecchio Continente mandando inevitabilmente l’economia in recessione. Questo significa per l’Eurotower l’avvio di un programma di acquisto di titoli pubblici e privati ben più strutturato, ovviamente cancellando completamente qualsiasi velleità rialzista sui tassi d’interesse. Il consolidamento nel tempo di questo terzo scenario configurerebbe una situazione di stagflazione, con la crescita dei prezzi ben superiore delle previsioni e il PIL che affonderebbe del 4% al di sotto delle stime degli economisti di Bloomberg. Con un quadro persistente e gli spread sul debito europeo che si allargano, la BCE interverrebbe in soccorso del Paesi più indebitati dell’area periferica cercando di restringere la differenza sui rendimenti.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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