Saipem: possibile accordo nel settore green, prossimo target 6 euro?
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Saipem: possibile accordo nel settore green, prossimo target 6 euro?

Saipem: possibile accordo nel settore green. Prox target i 6 euro?

Dopo esserci spinto fin oltre i 5,70 euro nelle prime ore di contrattazione, rallenta il passo il titolo Saipem che, poco prima dell’apertura di Piazza Affari, ha comunicato un potenziale accordo nel settore eolico offshore. Nello specifico con Havfram Holding AS e HVAS Invest Kappa AS (holding company controllata da HitecVision) ha sottoscritto un accordo non vincolante per valutare una possibile cooperazione nel settore dello sviluppo e della costruzione di parchi eolici offshore. L’obiettivo della collaborazione con Havfram si baserà sull’esperienza di quest’ultima nell’installazione di impianti galleggianti che si unirà all’esperienza di Saipem nell’esecuzione di progetti eolici.

Occorre ricordare che l’iniziativa in questione è coerente con il Piano Strategico 2022-2025 presentato dal Gruppo di San Donato Milanese, volto a rafforzare la sua presenza nel settore eolico. Tutto ciò in attesa che nel mese di giugno entri nel vivo l’aumento di capitale da 2 miliardi di euro che vedrà in prima fila Cdp ed Eni. L’accordo infine soddisfa anche gli obbiettivi di Havfram di accelerare la crescita della propria capacità di fornire servizi EPCI nell’ambito dell’eolico offshore.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica del titolo. E’ un impostazione tecnica costruttiva quella presente sul titolo Saipem con le quotazioni che, fin da giovedì scorso, si sono confermate oltre le prime resistenze di breve poste sui 3,55 euro. Nel breve sopra questi livelli l’azione proseguirebbe il recupero partito la scorsa settimana, in direzione delle prossime resistenze situate sulla soglia dei 6 euro. Nel caso in cui anche queste aree resistenziali, che rappresentano i massimi degli ultimi mesi, dovessero essere lasciati alle spalle si avrebbe un miglioramento della struttura grafica con possibili estensione dei rialzi fin verso i 7,15 euro con target intermedi sui 6,45-6,50 euro. Al contrario segnali di nuova debolezza si avrebbero con discese sotto i supporti situati sui 5 euro e primi target sui minimi di maggio in area 4,70 euro. Nel caso in cui sul titolo si avverasse questa view, fondamentale sarebbe la sua tenuta per evitare un ritorno sui minimi di marzo 2022 posizionati sui 4,35 euro.

 

 

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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