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Saipem, torna l’utile trimestrale: cosa fare con l’azione?

Saipem torna all'utile: cosa fare ora con l'azione?

Archiviato il sofferto aumento di capitale, Saipem è stata impegnata nella presentazione dei risultati del primo semestre 2022. Per gli azionisti una piacevole notizia, il ritorno all’utile della società dell’oil service, con una crescita sia dei ricavi che dei margini e un indebitamento in linea con i target del piano industriale.

Nello specifico, i primi sei mesi dell’anno in corso hanno registrato una crescita dei ricavi da 2,66 miliardi di euro della prima metà del 2021 agli attuali 4,435 miliardi di euro e un Ebitda adjusted positivo di 321 milioni di euro rispetto ai -266 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno passato. In questo contesto l’utile netto è passato da -779 milioni di euro registrati nei primi sei mesi del 2021 a -130 milioni di euro attuali. Per quanto riguarda il portafoglio ordini, nei primi 6 mesi dell’anno Saipem ha raccolto 5,8 miliardi di euro, di cui oltre il 50% in attività offshore seguendo in tal modo le linee guide del piano strategico 2022-2025.

Su base trimestrale i ricavi hanno mostrato una crescita del 28% rispetto ai primi tre mesi del 2022 a 2,49 miliardi di euro, mentre l’Ebitda si è attestato a 176 milioni di euro, in salita del 21% rispetto al primo trimestre dell’anno in corso. Inoltre, sempre nel secondo trimestre, Saipem è tornata a registrare un utile operativo rettificato di 31 milioni di euro, meglio delle attese degli analisti che si attendevano una nuova perdita a 68,6 milioni di euro.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

L’azione Saipem, che oggi sul FTSE Mib al giro di boa di metà seduta segna un rialzo di quasi il 3%, è inserita in un trend di fondo chiaramente ribassista, con le quotazioni sempre vicine ai minimi di periodo posti nei pressi degli 0,68-0,7 euro. Nel breve periodo saranno questi i livelli da monitorare, perché un’eventuale discesa al di sotto degli stessi andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con possibili estensioni delle vendite in direzione degli 0,65 euro e a seguire degli 0,6 euro. In questo contesto eventuali rimbalzi che dovessero rimanere sotto la soglia dell’euro tondo verrebbero letti come occasioni per aprire posizioni ribassiste.

Al contrario sarà con il superamento della soglia psicologica di 1 euro che l’azione potrebbe innescare un importante recupero, che avrebbe un primo target sugli 1,25-1,30 euro e successivamente l’area degli 1,50 euro. Solo nel caso in cui ci fosse un ulteriore break di queste aree resistenziali si andrebbe incontro a ulteriori recuperi fin verso gli 1,92 euro, dove il titolo andrebbe a chiudere il gap down lasciato aperto il 13 luglio 2022.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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