Samsung, piano di investimento record su AI e semiconduttori

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Seoul si prepara a scrivere una nuova pagina della propria storia industriale. Il gruppo Samsung annuncerà nei prossimi giorni un piano di investimento senza precedenti, superiore a 1.000 trilioni di won (circa 646 miliardi di dollari), da destinare nel prossimo decennio a chip e infrastrutture per l’intelligenza artificiale. La cifra rappresenterebbe il più grande impegno aziendale mai registrato nel Paese e arriva mentre SK Hynix punta a raccogliere fino a 29,4 miliardi di dollari attraverso il Nasdaq, in un contesto dove il dibattito politico si fa sempre più acceso sulla distribuzione regionale dei benefici della crescita tecnologica.

 

In questo articolo:

 

  • Samsung, mille trilioni di won sul tavolo
  • Corea del Sud, perchè l’AI può essere un problema
  • Samsung e SK Hynix, rivali o complici nella corsa all’AI

 

Samsung, mille trilioni di won sul tavolo

Secondo il quotidiano Maeil Business Newspaper, il gruppo Samsung prevede di annunciare investimenti superiori a 1.000 trilioni di won, pari a circa 646 miliardi di dollari, distribuiti sul prossimo decennio, una somma che rappresenterebbe il più grande impegno aziendale nella storia della Corea del Sud. La presentazione ufficiale è fissata per il 29 giugno, quando il presidente Lee Jae Myung terrà una conferenza stampa sull’economia nazionale insieme ai vertici delle principali aziende del Paese, tra cui il vicepresidente di Samsung Electronics Jun Young-hyun e l’amministratore delegato di SK Hynix Kwak Noh-jung. I due dirigenti illustreranno piani di investimento collegati a progetti di sviluppo regionale, in linea con la spinta del governo verso una crescita più equilibrata sul territorio nazionale. Media locali hanno riportato piani analoghi senza tuttavia confermare gli importi, mentre resta da chiarire la tempistica esatta con cui le risorse verranno effettivamente erogate.

Dietro le cifre complessive si nasconde un disegno industriale articolato su più fronti. Il piano strategico di Samsung abbraccerebbe semiconduttori, centri dati per l’intelligenza artificiale, batterie e display, con risorse destinate a nuovi impianti di produzione di chip e a operazioni di packaging avanzato. Circa 300 trilioni di won sarebbero indirizzati verso impianti di semiconduttori nella regione sud-occidentale del Paese, mentre oltre 350 trilioni di won riguarderebbero progetti di data center per l’intelligenza artificiale. Parallelamente, SK Hynix ha comunicato questa settimana l’intenzione di raccogliere fino a 29,4 miliardi di dollari attraverso la quotazione al Nasdaq di American Depositary Receipts, con i proventi destinati a nuovi impianti produttivi, strutture di packaging avanzato e apparecchiature per la fabbricazione dei chip. L’ufficio presidenziale ha confermato che lunedì verranno presentati “tre mega-progetti” per lo sviluppo nazionale, definiti congiuntamente da governo e industria in ambiti che spaziano dai semiconduttori ai data center fino alla robotica, secondo il consigliere politico Kim Yong-beom.

 

Corea del Sud, perchè l’AI può essere un problema

L’entusiasmo per i nuovi investimenti si scontra con un dibattito politico sempre più acceso in Corea del Sud. Il consigliere Kim Yong-beom ha indicato che SK Hynix e Samsung potrebbero dover anticipare alla metà degli anni 2030 progetti originariamente previsti per gli anni 2040, poiché la domanda di memoria legata all’intelligenza artificiale cresce più rapidamente delle previsioni e la regione della capitale non dispone più di spazio, energia e acqua sufficienti per ulteriori espansioni. Una concentrazione produttiva intorno a Seul, che nel 2024 ha generato il 52,8% del PIL regionale del Paese secondo dati ufficiali, alimenta già pressioni politiche favorevoli a una redistribuzione verso altre aree, tra cui Gwangju e la regione del Jeolla, roccaforte tradizionale del Partito Democratico di Lee.

Lo stesso Kim Yong-beom ha osservato che il boom dei semiconduttori, pur avendo spinto il Kospi a una crescita superiore al 200% nell’ultimo anno e contribuito a un surplus delle partite correnti di 102,6 miliardi di dollari nei primi quattro mesi del 2026, non si è tradotto in un miglioramento diffuso, con un aumento dei negozi sfitti e delle chiusure di attività commerciali. Il professor Kim Dae-jong dell’Università di Sejong ha sottolineato che le società di semiconduttori rappresentano oltre la metà della capitalizzazione totale del Kospi, definendo questa concentrazione la sfida più seria per l’economia sudcoreana.

L’opposizione del People Power Party accusa l’amministrazione di politicizzare le scelte di investimento delle aziende, sostenendo che la decisione su dove costruire gli impianti dovrebbe spettare alle imprese e non al governo. A Icheon, sede storica di stabilimenti SK Hynix, cresce la preoccupazione per un possibile spostamento della produzione verso i nuovi poli industriali, con il rischio di un impatto diretto sulle finanze municipali, fortemente dipendenti dall’azienda. Il professor Kim Tae-yun dell’Università di Hanyang ha evidenziato come la disponibilità di manodopera qualificata resti l’incognita principale per il successo di un nuovo polo nel sud-ovest del Paese. Il sondaggio Gallup Korea diffuso venerdì segnala intanto un calo del tasso di approvazione di Lee al 51%, il livello più basso da quando ha assunto l’incarico nel giugno dello scorso anno, in un contesto in cui le dinamiche regionali legate ai semiconduttori si sono già intrecciate con la competizione politica locale.

 

Samsung e SK Hynix, rivali o complici nella corsa all’AI

Tra i due colossi coreani si gioca una partita fatta di sfida e alleanza. Samsung Electronics ha superato a maggio la soglia simbolica dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, un traguardo legato anche a indiscrezioni su un possibile coinvolgimento dell’azienda nella produzione dei chip principali dei dispositivi Apple, finora affidata quasi esclusivamente a TSMC.

SK Hynix, dal proprio lato, è diventata la società più preziosa della Corea del Sud, con un balzo in borsa superiore al 340% nel corso dell’anno e una capitalizzazione di mercato salita a circa 1.350 miliardi di dollari, superando proprio Samsung Electronics. Il vantaggio di SK Hynix si fonda sulla leadership nei chip di memoria ad alta larghezza di banda, segmento in cui l’azienda detiene una quota di mercato del 61%, contro il 17% di Samsung e il 21% di Micron. Le due aziende competono dunque sul fronte della memoria avanzata, pur condividendo l’obiettivo comune di rafforzare la posizione della Corea del Sud nella catena di fornitura globale dell’intelligenza artificiale, un terreno su cui i piani di investimento annunciati a Seoul finiscono per convergere.

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Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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