Sesa compra il 55% di Eurolab, cosa fare in Borsa con le azioni?

Sesa compra il 55% di Eurolab, cosa fare in Borsa con le azioni?

Sesa compra il 55% di Eurolab, cosa fare in Borsa con le azioni?

Sesa, operatore italiano nell’innovazione tecnologica, ha consolidato le proprie competenze nel cloud e managed services con il nono accordo di m&a dell’anno. Attraverso la controllata Var Group, la società ha concluso l’acquisizione del 55% del capitale di Eurolab.

Sesa si espande nel centro Italia. Partner storico dell’ecosistema Ibm, Eurolab ha un organico composto da 20 risorse umane, specializzate nel monitoraggio delle reti e nella realizzazione di infrastrutture informatiche complesse. Con 4 milioni di ricavi attesi per il 2022, la società con sede a Fermo offre i suoi servizi alle pmi dell’Italia centrale. “Siamo lieti di entrare a fare parte di Var Group e di Sesa, con l’obiettivo di accelerare la crescita delle nostre competenze a beneficio della clientela”, ha dichiarato il managing partner e ceo di Eurolab, Ugo Iacopini.

I dettagli dell’accordo. Giunta al nono accordo dall’inizio dell’anno, Sesa continua così ad alimentare il proprio percorso di crescita in aree di sviluppo strategico, attraverso m&a industriali bolt-on. Per il ceo, Alessandro Fabbroni, la strategia del gruppo supporta “l’economia italiana in una fase cruciale dell’evoluzione digitale di imprese e organizzazioni”. Come per gli accordi precedenti, anche in questo caso Sesa ha adottato i criteri di valutazione coerenti con l’etica del gruppo, in un’ottica di continuità gestionale e operativa, con opzioni di acquisto progressivo sino al 100% del capitale di Eurolab. Dopo l’operazione, Iacopini manterrà un ruolo di rilievo, non meglio specificato, all’interno della società, che verrà progressivamente integrata nell’organizzazione di Var Group.

Da Equita arriva la conferma del rating e del target price. Gli analisti di Equita hanno ritenuto l’operazione in linea con la strategia di acquisizioni bolt-on del gruppo, su cui stimano un capex m&a di circa 60 milioni per il 2023. Hanno dunque confermato il target price a 160 e il rating hold.

 

Sesa: pattern Dragonfly Doji preannuncia una imminente inversione di tendenza di stampo rialzista

Il titolo Sesa sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,47%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 117,4, per poi invertire drasticamente la rotta fino a chiudere la giornata a quota 120,8, coincidente proprio con il prezzo di apertura.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick denominato “Dragonfly Doji”, indicante una imminente inversione di tendenza a favore di un mercato rialzista. Il tutto coerentemente con quanto avvenuto nel recente passato, dato che i corsi continuano a mantenersi da maggio sopra il supporto posizionato in area 113 euro (doppio minimo) e sono sempre pronti a sovraperformare il mercato di riferimento nelle sedute rialziste. In sostanza, si tratta di un titolo che possiede una buona forza relativa che andrebbe sfruttata. Non ci dovrebbero essere sorprese nel medio periodo, ma solo (probabili) upside.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 45. Dal punto di vista operativo, pertanto, è consigliato il solo ingresso in posizioni long al superamento del livello 121,5 con target nell’intorno dei 125 euro.


L’andamento di breve termine del titolo SESA

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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