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Settore auto: quali attese nel medio termine?

Settore auto: quali attese nel medio termine?

Il settore auto è stato fino a questo punto dell’anno uno dei più brillanti in Borsa, tanto in Europa quanto in America. Tra recessione, la transizione energetica e la concorrenza cinese sono solo alcune delle sfide cui sono chiamate a dare risposta le case automobilistiche del Vecchio Continente e USA. Vediamo le attese degli analisti da qui al 2025 raccolte nella newsletter settimanale Weekly Note di Vontobel (QUI per iscriversi gratuitamente).

 

Dall’inizio dell’anno, il settore automotive è riuscito a mettere a segno performance di rilievo. Dal 31 dicembre 2022, l’indice STOXX Europe 600 Automobiles & Parts è avanzato del 20,87%, ben oltre l’8,81% dello STOXX Europe 600. Per quanto riguarda gli Stati Uniti il Dow Jones US Automobiles & Parts è avanzato del 92,47%, mentre il Dow Jones del 5,44%. Se da un lato la situazione ha visto un miglioramento, dall’altro vi sono altre problematiche che potrebbero gravare nel lungo periodo. Si deve considerare la possibilità di recessione, che non è ancora stata esclusa sebbene l’economia globale si stia dimostrando particolarmente resistente. Su questo tema sarà tuttavia da aspettare il pieno impatto del rialzo dei tassi, che secondo diversi banchieri centrali non si è ancora mostrato.

Altre problematiche arrivano dal processo di elettrificazione che dovrà essere fatto dalle società. Le aziende USA, ma soprattutto quelle europee, dovranno effettuare una costosa transizione dal motore endotermico in cui erano esperte. Questo potrebbe assicurare ai competitor cinesi un vantaggio. Ma vediamo ora le attese degli analisti Bloomberg dal 2023 al 2025 per alcune società del settore come Ferrari, Pirelli e Volkswagen. Le attese sul Cavallino Rampante sono per un incremento degli utili per azione da 6,36 a 8,11 euro e dei ricavi da 5,831 a 6,836 miliardi di dollari. Nello stesso periodo, i veicoli venduti potrebbero crescere da 13.963 a 14.959 unità. Per Volkswagen, il fatturato potrebbe crescere da 309,859 miliardi di euro a 329,022 miliardi con EPS da 32,91 euro a 35,78 euro. Le unità vendute sono viste passare da 9.188.640 a 10.361.793. Per Pirelli i ricavi sono previsti in crescita da 6,751 miliardi di euro a 7,262 miliardi con utili per azione da 0,54 a 0,63 euro.

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