Il settore difesa è uno dei temi di investimento più caldi degli ultimi anni. Nella prima metà del 2025, gli Etf dedicati a questo tema, sia con orizzonte geografico europeo che globale, hanno raccolto rispettivamente oltre 3,1 e 4,8 miliardi di dollari in flussi netti. Questo nonostante le restrizioni Esg limitino l’accesso di molti investitori europei ai fornitori tradizionali di armamenti, che si concentrano sulla produzione di sistemi d’arma, veicoli militari e hardware correlato. Oggi le quotazioni delle azioni appartenenti a società come Rheinmetall, Lockheed Martin o Bae Systems hanno raggiunto valutazioni elevate che impongono la necessità di diversificare, pur volendo rimanere all’interno del tema difesa.
In questo articolo:
- L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della robotica in campo militare
- Il settore della difesa cibernetica
- Verso un approccio diversificato e sostenibile alla difesa
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della robotica in campo militare
Tom Barker, senior product specialist di Ark Invest Europe, è andato alla ricerca di azioni che permettano di mantenere l’esposizione al settore difesa attraverso tecnologie innovative, come per esempio la robotica e l’intelligenza artificiale. “Sono fondamentali per i più moderni veicoli senza pilota e per gli strumenti di analisi e automazione legati alla difesa”.
In particolare Barker identifica tre titoli interessanti inclusi nel portafoglio dell’Etf ARK Artificial Intelligence & Robotics:
- Palantir Technologies;
- Kratos Defence & Security Solutions;
- AeroVironment.
“Palantir – spiega l’esperto di Ark – è piattaforma leader per l’intelligenza artificiale e l’automazione, utilizzata da governi e aziende per costruire applicazioni software su misura. I suoi sistemi supportano agenzie militari e di intelligence nell’analisi di dati provenienti da fonti disparate, fornendo insight decisionali”.
Kratos è invece specializzata nei sistemi senza equipaggio. Tra le sue produzioni il drone XQ-58 Valkyrie, costruito per i programmi di nuova generazione dell’Aeronautica militare statunitense.
AeroVironment opera nello stesso settore di Kratos in quanto fornisce droni leggeri all’esercito Usa tra cui Raven, lanciabile a mano, e Switchblade, trasportabile in uno zaino.
Il settore della difesa cibernetica
Un’area altrettanto strategica del settore difesa riguarda la protezione dalle minacce informatiche. Le aziende di sicurezza cibernetica offrono soluzioni per contrastare furti di dati, ransomware e attacchi digitali, e rappresentano un’alternativa sostenibile ai produttori di armamenti tradizionali. Tra queste, Barker individua:
- Crowdstrike;
- Cloudflare.
La prima è una società pioniera nella sicurezza cloud-based degli endpoint, mentre Cloudflare (NET) protegge gran parte del traffico internet globale, mitigando milioni di attacchi DDoS all’anno. La crescita delle tecnologie digitali e della sicurezza informatica consente agli investitori di partecipare all’evoluzione del settore difesa senza violare criteri ESG, puntando su innovazione e resilienza digitale.
Verso un approccio diversificato e sostenibile alla difesa
“Con l’evolversi delle priorità nell’era digitale, gli investitori non devono più affidarsi esclusivamente ai produttori di armi tradizionali per ottenere esposizione al settore della difesa” scrive Barker, secondo cui le aziende focalizzate su intelligenza artificiale, robotica e cybersecurity rappresentano la nuova “prima linea” del comparto, consentendo un’esposizione meno dipendente dalla produzione bellica convenzionale.









