Il settore delle utility beneficia della domanda crescente di energia proveniente dagli sviluppi dell’intelligenza artificiale. Quali le prospettive secondo gli esperti di Vontobel, che hanno approfondito il tema nella newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti).
Un andamento “elettrizzante” in Borsa e prospettive intriganti per il futuro. Questo lo scenario che si può delineare per il comparto delle utility internazionali, con un riferimento specifico a quelle legate al mondo energetico. Sia in America che in Europa, negli ultimi mesi abbiamo visto i titoli di questo settore portarsi sui massimi storici, proseguendo un trend iniziato a fine del 2023.
Da allora a fine ottobre l’indice Usa del settore dei servizi di pubblica utilità è cresciuto di oltre il 40%, diventando il terzo settore in termini di performance nell’S&P 500. Solo nel 2025 la performance è di circa il 20%. Per capire la portata di questo movimento basti pensare che l’indice S&P Utilities non aveva mai fatto registrare un biennio consecutivo con guadagni del 20%.
Il movimento si inserisce in un contesto evidentemente a favore di rischio, tuttavia non mancano i motivi che ne hanno trascinato le quotazioni. In una prima fase, specie in Europa, le aziende del settore sono state favorite dalle attese, poi realizzate dalla Bce e meno dalla Fed, di politiche monetarie più accomodanti. Tassi di interesse più bassi significano costo degli investimenti inferiore, più utili per le aziende e dividendi più munifici per gli azionisti. Il vero cambio di passo è tuttavia avvenuto con il re-pricing in atto da parte degli operatori negli ultimi mesi. La crescita dell’ecosistema dell’AI e dei data center spinge la domanda di energia presente e futura. Un recente studio di Agici, boutique di ricerca e consulenza economico-strategica, ne evidenzia la portata. Entro il 2030 il mercato europeo dei dati raggiungerà un valore complessivo di circa 1.000 miliardi di euro, con oltre 190 miliardi di investimenti in nuovi data center. Un’espansione che sarà accompagnata da una crescita della domanda elettrica, stimata in aumento dai 7 TWh del 2024 ai 20 TWh del 2030. Per il settore delle utility l’AI apre dunque un futuro elettrico.









