Snam presenta il Piano industriale al 2029, quali impatti sulle azioni?

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A Piazza Affari è una giornata all’insegna degli acquisti per le azioni Snam, che beneficiano del nuovo piano industriale comunicato dal gruppo prima dell’inizio delle contrattazioni. In un momento critico per il settore energetico, in scia alle crescenti incertezze e volatilità dei prezzi, le linee strategiche al 2029 presentate da Snam prevedono investimenti pari a 12,4 miliardi di euro. Di questi, 10,9 miliardi di euro verranno destinati al rafforzamento delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio e GNL, mentre i restanti 1,5 miliardi di euro allo sviluppo dei business legati alla transizione energetica.

Nel Piano, in cui non è incluso alcun impatto materiale da operazioni di M&A, la crescita annua della RAB è stimata al 6,4% e sarà guidata dai tre business principali e dall’avvio della CCS, ovvero la cattura di Co2, che si sta affermando come una delle tecnologie più efficaci per decarbonizzare i settori industriali non solo ad alta intensità energetica ma anche a elevate emissioni di carbonio. Per quanto riguarda il margine operativo lordo adjusted, l’incremento annuo dovrebbe essere del 5%, mentre l’utile netto, sostenuto da un miglioramento delle performance delle varie società partecipate, dovrebbe vedere una crescita annua del 4,5%. Grazie a questi numeri si dovrebbe avere un aumento del dividendo pari al 4% all’anno, con un payout ratio massimo dell’80%.

Il Piano strategico dovrebbe rafforzare la posizione di Snam nel mercato europeo e va incontro agli obiettivi climatici dell’Unione europea. Le emissioni Scope 1 e 2 dovrebbero vedere un calo del 40%, mentre le Scope 3 del 30% entro la fine del decennio. Tutte le emissioni dovrebbero essere net zero entro il 2050. Infine, nei prossimi 10 anni Snam prevede investimenti pari a 27 milioni di euro, con l’obiettivo di promuovere la sicurezza e la flessibilità del sistema, supportare la transizione energetica, sviluppare il South2 Corridor e dare impulso al progetto Ravenna CCS.

 

Azioni Snam: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Snam sulla Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che scambiano in area 4,35 euro. Il movimento odierno che segue l’engulfing rialzista di 24 ore fa, dovrebbe spingere i prezzi a mettere sotto pressione le prime resistenze situate sui 4,38-4,40 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.

Dal punto di vista operativo, il superamento di questi livelli verrebbe letto come un primo segnale di forza, all’interno di quel trend discendente presente fin dal giugno del 2022. In questo caso avremmo un primo target sui 4,5 euro, dove transita appunto la trendline ribassista che parte dai massimi degli ultimi 31 mesi. Il superamento di tali aree dovrebbe favorire ulteriori apprezzamenti fin verso i massimi degli ultimi 12 mesi in area 4,625-4,63 euro.

Al contrario, il mancato superamento dei 4,40 euro andrebbe a riattivare il trend ribassista, con possibili ritorni prima in direzione dei 4,25-4,20 euro e a seguire i minimi di periodo situati sui 4,125-4,12 euro. Fondamentale sarà la tenuta di questi sostegni, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico con possibili nuove discese prima verso la soglia dei 4 euro, bottom del 2022, e successivamente verso i 3,75 euro, minimi toccati nell’aprile del 2020.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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