Societe Generale ha lanciato due obbligazioni bearish con rendimenti cedolari rispettivamente del 5% e del 6% annuo lordo. Le cedole sono incondizionate nei primi quattro trimestri e diventano condizionate all’andamento del tasso Euribor a tre mesi nei successivi, fino alla scadenza finale del 24 aprile 2037 a meno che non vengano richiamate anticipatamente a discrezione dell’emittente. L’eventuale richiamo deve essere comunicato da Societe Generale almeno 10 giorni lavorativi prima della data in cui è previsto il rimborso. In questo caso viene restituito il valore nominale dell’investimento, ovvero 1.000 euro, e l’eventuale cedola legata al trimestre.
I due bond strutturati sono quotati sul mercato Bond-X di Borsa Italiana, dove il prezzo potrà variare in base alle condizioni del mercato. Ciò significa che il prezzo di una vendita del prodotto effettuata a condizioni di mercato potrebbe essere diverso dai 1.000 euro che verrebbero rimborsati alla scadenza finale o in caso di richiamo anticipato.
Le due obbligazioni si rivolgono a investitori con un adeguato grado di conoscenza ed esperienza di investimento nel mercato obbligazionario, in quanto si tratta comunque di prodotti complessi, pur dotati di una garanzia di restituzione del valore nominale in caso di richiamo anticipato o scadenza finale. Considerando quest’ultimo aspetto, le obbligazioni potrebbero essere interessanti per chi voglia ottenere un rendimento periodico elevato con la volatilità ridotta che caratterizza il mercato dei bond.
Obbligazioni bearish: puntare su un tasso Euribor sotto soglia
Le obbligazioni bearish legano il loro rendimento all’andamento di una variabile sottostante, in genere puntando sulla sua discesa. Nel caso dei due bond emessi da Societe Generale tale variabile è il tasso Euribor a 3 mesi ed è sufficiente, per avere il diritto di incassare le cedole trimestrali a partire dal quarto trimestre in poi, che tale tasso non sia pari o superiore al livello barriera nelle date di osservazione.
Attualmente il tasso Euribor a 3 mesi si trova in area 2,2%, sensibilmente al di sotto dei livelli barriera proposti dalle due obbligazioni di Societe Generale, rispettivamente 3% e 4%. Inoltre, è da considerare che i tassi di interesse a livello centrale, decisi dalla Banca centrale europea, potrebbero ulteriormente ridursi, dopo i 7 tagli finora effettuati a partire dallo scorso anno. L’Euribor, sebbene sia un saggio medio a cui le principali banche europee si prestano denaro tra loro, senza garanzie e su varie scadenze, viene influenzato dall’andamento dei tassi di interesse centrali. Le prospettive, quindi, sono per un ulteriore allontanamento dalla barriera.
A ciò si aggiungono alcune osservazioni sull’andamento storico del tasso Euribor a 3 mesi. Solo nel 30% dei casi il tasso è risultato superiore al 3% e solo nell’11% ha superato il 4%. Una condizione che, peraltro, non si verifica più da oltre 16 anni. Nemmeno nel periodo di forte inflazione seguito alla pandemia l’Euribor a 3 mesi ha superato la soglia barriera del 4%.
Le caratteristiche delle due obbligazioni
L’obbligazione Societe Generale Callable Bearish Coupon 5% è identificata dal codice ISIN XS3048498946. Quotata sul mercato Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana, ha una durata di dodici anni (scadenza al 24 aprile 2037), ma può essere richiamata dall’emittente su base trimestrale a partire dal quarto trimestre. L’obbligazione paga cedole trimestrali del 5% p.a., non condizionate per i primi 4 trimestri e poi condizionate al fixing del tasso Euribor 3 mesi rispetto ad una Barriera del 4%. Delle due obbligazioni è quella con il profilo più conservativo, vista la distanza dell’Euribor rispetto alla barriera.
L’obbligazione Societe Generale Callable Bearish Coupon 6% ha codice ISIN XS3048498789. Come la precedente è quotata sul mercato Bond-X, ha scadenza finale al 24 aprile 2037 e callability a partire dal quarto trimestre. La differenza sta nel rendimento delle cedole trimestrali che sale al 6% p.a. Un compenso maggiore legato a un rischio maggiore sul flusso cedolare visto che la barriera limite entro la quale deve rimanere l’Euribor a 3 mesi scende al 3%. Anche in questo caso, come visto, si tratta di un livello distante dal livello attuale del tasso di riferimento, peraltro in un contesto di discesa dei tassi di interesse centrali della Bce.
Entrambe le obbligazioni sono garantite da Societe Generale e sottoposte al rischio di credito dell’emittente/garante delle obbligazioni. Nel momento in cui questo testo viene redatto, il gruppo bancario transalpino viene giudicato A1 da Moody’s, A da S&P e A da Fitch, le tre principali agenzie di rating globale.









