Spines, l’editrice che pubblica libri realizzati interamente con l’IA

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C’è una nuova casa editrice che promette di cambiare le regole dell’editoria grazie all’IA generativa: si chiama Spines e ha appena annunciato che nel 2025 pubblicherà 8.000 nuovi libri realizzati interamente con l’intelligenza artificiale. La start-up deep tech sostiene di non voler mettere a rischio il lavoro di correttori di bozze, grafici, traduttori, editor e altri professionisti del settore, ma di voler semplicemente aiutare le autrici e gli autori (soprattutto giovani e pronti all’auto-branding) a trovare il modo più rapido ed efficace per pubblicare e distribuire i loro manoscritti.

 

Cosa fa e come funziona Spines

L’idea di Spines è rendere la pubblicazione di un libro simple, fast, and accessible: semplice, veloce e accessibile. L’editrice 2.0 offre a pagamento uno strumento di IA generativa per correggere le bozze, formattare i testi, progettare la copertina, ottimizzare i metadati, pubblicare e distribuire libri, promuoverli su tutti i principali rivenditori. È in fase di test anche il servizio di traduzione, ma al momento è limitato esclusivamente dall’inglese allo spagnolo. Una volta caricato il manoscritto, l’autore ha la possibilità di monitorare l’intero percorso di conversione, pubblicazione e distribuzione e di avvalersi di un team di editor professionisti per la fase di follow-up.

Concepito da un gruppo di scrittori, professionisti dell’industria editoriale ed esperti di applicazioni di IA, Spines si concentra sulla semplificazione e sulla velocità. La tech company riduce il tempo necessario per pubblicare un libro da 6-18 mesi a 2-3 settimane: in media, bastano 21 giorni per passare dal manoscritto al titolo pubblicato, reso disponibile a lettori e lettrici in tutto il mondo. L’AI, su indicazioni di un production manager, gestisce l’editing dettagliato, progetta decine di versioni della copertina tra cui l’autore può scegliere la versione definitiva e ottimizza i metadati per garantire le massime possibilità di successo del volume.

 

Quanto costa il servizio

Il costo del servizio oscilla tra i 1.400 e i 4.500 dollari, a seconda del piano scelto. L’azienda prevede tre tipi di abbonamento: Essential da 1.478 dollari (manoscritti fino a 50.000 parole, con servizio di print on demand), Signature da 2.298 dollari (fino a 100.000 parole, con print on demand, ebook e versione con copertina rigida) e Paramount da 4.428 dollari (fino a 200.000 parole, con l’aggiunta di audiolibro, correzione delle bozze e copertina professionali).

Gli autori pagano per questi servizi, ma mantengono il 100% delle loro royalty e dei diritti una volta che i loro libri vengono pubblicati. Smarcandosi dal modello analogico tradizionale della casa editrice, Spines si definisce piuttosto una publishing platform: una piattaforma di pubblicazione. Il ricorso all’IA permette di saltare l’inevitabile attesa dei fornitori di servizi, azzerare i tempi a monte del processo e abbattere i costi del 30%. A valle, sempre a seconda del budget a disposizione, i servizi di marketing basati sulla Gen AI permettono la promozione e la distribuzione su più di cento marketplace, da Amazon a Barnes & Noble.

 

Chi c’è dietro la startup deep tech

Fondata nel 2021 e con sede a Boynton Beach in Florida, Spines è il progetto editoriale di quattro giovani imprenditori israeliani: il CEO Yehuda Niv (fondatore di Niv Publishing), il CMO Lev David, il CTO Nir Kenner e il COO Niv Ovdat. Nonostante la nascita dell’azienda risalga a tre anni fa, soltanto negli ultimi due anni ha pubblicato i suoi primi titoli: oltre 500 libri nel 2023, altri 273 a settembre 2024, 33 dei quali pubblicati nello stesso giorno. L’azienda non ha diffuso informazioni e dati in merito ai volumi di vendita delle sue pubblicazioni.

Dal 2021 ad oggi, Spines ha ottenuto finanziamenti di serie A per 16 milioni di dollari. Tra i suoi investitori figurano i fondi israeliani di venture capital Aleph e M-Fund, la banca d’affari e boutique investment statunitense LionTree e l’editorialista e scrittore Dan Sensor, autore con Saul Singer del bestseller Start-up Nation: The Story of Israel’s Economic Miracle. L’obiettivo di Spines è aiutare un milione di autori a pubblicare i propri libri: in futuro, potrebbe anche consentire agli editori di utilizzare la piattaforma, direttamente e in tutta autonomia.

 

Come l’IA sta rivoluzionando l’editoria

L’intelligenza artificiale è un argomento molto scottante nell’industria libraria: la Gen AI sta rivoluzionando il settore editoriale. Veen Bosch & Keuning (VBK), editore olandese di proprietà di Simon & Schuster, sta sperimentando l’IA generativa per tradurre alcuni suoi titoli in inglese. HarperCollins US sta chiedendo ai suoi autori di saggistica il permesso di concedere in licenza i loro libri a Microsoft per addestrare i suoi LLM: una mossa già fatta da numerose case editrici universitarie americane, da Taylor & Francis a Wiley. Storywise è una start-up che aiuta editori ed agenti a gestire in modo efficiente l’invio dei manoscritti con strumenti di IA.

I colossi high tech si stanno invece adattando alla tendenza che vuole i giovani lettori e lettrici preferire i libri fisici a quelli digitali. Microsoft ha lanciato 8080 Books, la sua collana editoriale (dal nome del microprocessore Intel 8080) incentrata su tecnologia, economia e società. I primi titoli pubblicati dal gigante tecnologico di Redmond sono No Prize for Pessimism di Sam Schillace e Platform Mindset di Marcus Fontoura. L’iniziativa di Microsoft non è a scopo di lucro: i proventi delle vendite verranno donati ad organizzazioni non-profit.

Non è da meno ByteDance: l’azienda cinese di Zhang Yiming dietro il social TikTok, ha annunciato che inizierà a vendere edizioni cartacee nelle librerie dall’inizio del 2025, pubblicate con l’etichetta 8th Note Press in collaborazione con l’editore indipendente Zando. Una scelta che nasce dallo strepitoso successo della community #BookTok, la sotto-comunità che segnala i libri più chiacchierati del momento su TikTok, dove lettori e lettrici condividono recensioni e commenti sui propri titoli preferiti.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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