Stellantis: 75 nuove auto elettriche entro il 2030 - Borsa e Finanza

Stellantis: 75 nuove auto elettriche entro il 2030

L'edificio di Stellantis

È una seduta all’insegna della debolezza quella odierna per il titolo Stellantis, su cui non impattano alcune dichiarazioni arrivate in tarda mattina dal CEO Tavares.

Durante l’incontro con la stampa a Mirafiori, Tavares ha confermato che la società automobilistica, in un contesto caratterizzato dalla carenza di semi-conduttori e dall’inflazione, punta ad una quota di mercato tra il 20 e 25% in Europa e che molto dipenderà dalle dimensioni del mercato che sono legate alle scelte politiche.

Nel programma presentato durante le scorse settimane, Dare Forwards 2030, l’Italia rimarrà centrale per Stellantis, che conferma inoltre l’obiettivo di lanciare 75 nuove auto elettriche entro il 2030 e di arrivare a ridurre del 50% le emissioni entro il 2030 e del 100% entro il 2038. La maggior parte delle auto elettriche saranno prodotte in Europa e in Italia.

Un altro tema affrontato è stato quello riguardante lo sviluppo delle batterie, che procede più velocemente rispetto all’installazione di stazioni di ricarica. Per quanto riguarda possibili operazioni di M&A, queste al momento non rientrano nei programmi della società.

Infine per quanto riguarda lo stabilimento di Kaluga in Russia, questo dovrà interrompere l’attività per la carenza di componenti.

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce il grafico del titolo.

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

La fase correttiva a cui stiamo assistendo nelle ultime due giornate, non ha intaccato il trend rialzista innescatosi il 7 di marzo e che ha spinto le quotazioni dai 12,15-12,20 euro ai 15,50 euro; nel breve, importante per il titolo Stellantis sarà la tenuta dei 14,80-14,90 euro per riprendere la strada degli acquisti che avrebbe un primo target sui top settimanali in area 15,50 euro. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere superati si avrebbero ulteriori allunghi in direzione dei 16 euro e a seguire 16,50 euro.

Al contrario discese sotto i 14,80 euro andrebbero ad indebolire il quadro grafico, riattivando di conseguenza quel trend ribassista partito dai massimi del 2022 in area 19,20-19,30 euro, con primi target sui 14 euro e a seguire 13,70 euro.

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