Non si arresta il recupero delle azioni Stellantis, che a Piazza Affari hanno inaugurato la nuova settimana all’insegna degli acquisti. A sostenere il sentiment da parte degli investitori è il maxi investimento da 10 miliardi di dollari, che il gruppo guidato da Antonio Filosa avrebbe in programma negli Stati Uniti. Come anticipato da Bloomberg, Stellantis dovrebbe annunciare nelle prossime settimane un nuovo pacchetto da 5 miliardi di dollari di investimenti oltreoceano, che si andrà ad aggiungere ai 5 miliardi di dollari già stanziati a inizio anno.
Le risorse, distribuite su più anni, saranno destinate alla riapertura e modernizzazione degli impianti in Illinois e Michigan, con nuove assunzioni, rilancio dei marchi storici e produzione di modelli inediti. Tra i progetti più avanzati c’è il riavvio dello stabilimento di Belvidere in Illinois, dove l’azienda ha promesso all’amministrazione Trump di riportare al lavoro circa 1.500 operai, per costruire un nuovo pick-up Ram di medie dimensioni.
Le notizie di queste ore segnano un cambio di passo da parte del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa rispetto alla precedente gestione di Carlos Tavares, con quest’ultimo che aveva concentrato la produzione in Paesi a basso costo e puntato gran parte degli investimenti sull’elettrificazione in Europa.
Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni Stellantis sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è un inizio di settimana positivo, con le quotazioni che si portano in direzione dei 9,20 euro. Con un’impostazione di breve periodo al rialzo, le attese sono di una continuazione del trend prima verso i 9,30 euro e a seguire in direzione dei massimi degli ultimi cinque mesi nei pressi dei 9,9 euro.
Il superamento di tali aree dovrebbe spingere le azioni Stellantis fin verso gli 11 euro, con target intermedi sui 10,45 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione delle ex resistenze situate sugli 8,70-8,75 euro, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, un ritorno dei corsi sotto questi ultimi livelli tornerebbe a indebolire la struttura grafica con un primo target in area 8,40-8,35 euro e a seguire gli 8,16 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 2 ottobre. L’eventuale violazione di tali livelli farebbe proseguire la discesa in direzione dei 7,85 euro e a seguire verso i forti supporti posti sui 7,4 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi supporti non dovessero arrestare la spinta ribassista, aumenterebbero le possibilità di rivedere le azioni nelle vicinanze dei 6,85 euro, che rappresentano il minimo degli ultimi 5 mesi.
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