Stellantis, a marzo immatricolazioni a -30%: cosa fare col titolo? - Borsa e Finanza

Stellantis, a marzo immatricolazioni a -30%: cosa fare col titolo?

Il logo di Stellantis

Pesanti ribassi per tutte le case automobilistiche: Stellantis registra la performance peggiore, con un calo delle immatricolazioni che supera il 30%. Per Bestinver la notizia non è fonte di preoccupazione; e sono confermati il rating buy e il target price a 26-28 euro.

Le immatricolazioni di auto in Europa confermano così anche a marzo il trend in flessione, penalizzate dalle interruzioni nelle catene di approvvigionamento che soffrono anche dell’impatto della guerra in Ucraina. Secondo i dati diffusi la scorsa settimana da Acea (l’associazione rappresentativa delle case automobilistiche europee) nell’Unione europea, nei Paesi EFTA e in Gran Bretagna sono stati immatricolati circa 1,1 milioni di veicoli nel mese scorso, in calo del 18,8% rispetto a marzo 2021. Nella sola Unione europea il calo di marzo è stato pari al 20,5% a 844 mila unità, con ribassi a doppia cifra nei mercati principali: Italia (-29,7% anno su anno), Francia (-19,5%), Spagna (-30,2%) e Germania (-17,5%).

Guardando ai singoli marchi, Volkswagen ha registrato un calo del 24,3% rispetto a marzo 2021. BMW è andata solo leggermente meglio, con un -20,5% anno su anno, mentre Mercedes-Benz ha segnato il risultato migliore (-13,6%). La francese Renault ha registrato una flessione del 14,1%, mentre il gruppo Stellantis ha subito una pesante battuta d’arresto del 30,3%, con la quota di mercato scesa dal 21% dell’anno scorso al 18,1%.

Il gruppo della famiglia Agnelli-Elkann ha visto anche un declino del 21,7% dall’inizio dell’anno a 524 mila immatricolazioni contro una media del mercato del -10,6%. Gli analisti di Bestinver Securities hanno evidenziato che Stellantis continua a perdere quota di mercato in Europa, sebbene i risultati del secondo semestre del 2021 dimostrino come il gruppo sia stato capace di “migliorare i propri margini a dispetto del brusco calo dei volumi: le consegne in Europa sono calate del 32% a 1,2 milioni, mentre i ricavi netti si sono ridotti soltanto del 20% a 27 miliardi, con un ebit margin in aumento di 90 punti base al 9,4%, grazie a un forte potere di prezzo e a un mix migliore. Di conseguenza non ci aspettiamo che le cifre negative delle immatricolazioni di marzo siano motivo di preoccupazione per il mercato”.

Per questo motivo è stata confermata la raccomandazione buy sul titolo e un target price compreso tra 26 e 28 euro. Il consenso degli stessi analisti stima per il 2022 un rapporto prezzo/utile pari a 3,1 (contro il 5,8 del settore), mentre il rapporto tra l’enterprise value e l’ebit è visto a 2,1 (contro il 4,2 del settore). Atteso anche un rendimento dei flussi di cassa del 15,8% (12,5% il settore) e un dividend yield dell’8,8% (3,9% il settore).

Stellatis ha anche annunciato di aver sospeso le proprie attività manifatturiere a Kaluga, in Russia, visti l’aumento costante delle sanzioni e le difficoltà logistiche. Secondo Bestinver tale notizia è neutrale per l’azione, in quanto già attesa in seguito alle dichiarazioni del CEO, Carlos Tavares, sul rischio di un esaurimento dei componenti a breve nell’impianto russo, gestito in partnership con Mitsubishi. Inoltre, Stellantis aveva precedentemente annunciato di aver sospeso tutte le esportazioni e le importazioni di veicoli con la Russia. “L’impatto di tali decisioni sulla produzione del gruppo sarà marginale,” affermano gli analisti, “poiché nel 2021 l’impianto di Kaluga ha costruito meno di 12 mila furgoni per Stellantis, pari allo 0,2% delle consegne totali del gruppo”.

Stellantis, l’analisi grafica: gap down rimasto aperto sul livello 13,912

Il titolo Stellantis sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, poiché sta scendendo ininterrottamente da inizio anno senza soluzione di continuità, se si esclude il timido tentativo di recupero realizzato nel mese di marzo. E infatti, dopo il massimo relativo toccato il 29 marzo scorso a quota 15,516, le quotazioni hanno ripreso a calare violando anche alcuni importanti indicatori di analisi tecnica, cui si aggiunge lo strappo ribassista che ha generato un gap down nella seduta del 19 aprile. A questo punto il target della discesa potrebbe diventare il supporto, oramai vicino, dei 13 euro, per poi ipotizzare un rimbalzo di brevissimo (e solamente fisiologico) che vada a chiudere il già citato gap rimasto ancora aperto sul livello 13,912. Il pessimo dato sulle immatricolazioni, infatti, continuerà a pesare molto sull’andamento del titolo, facendogli perdere appeal nei confronti degli operatori.

L’impostazione grafica, quindi, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 36. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 13,496 con target nell’intorno dei 13,912 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13 con obiettivo molto vicino al livello 12,510.


L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS

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